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Estero
UA: vertice, Gheddafi vuole referendum su Stati Uniti Africa
Redazione
17 anni fa

Il leader libico Muammar Gheddafi ha proposto un referendum sulla possibile creazione degli Stati Uniti d'Africa a conclusione, ieri, del vertice dell'UA, l'Organizzazione dell'unità africana, tenuto a Sirte. "Se facessimo un referendum sull'unità africana in vista dell'istituzione di un solo stato lo vinceremmo al cento per cento", ha detto Gheddafi nel discorso con cui ha poi dichiarato chiuso il summit. Sono anni che Gheddafi sogna di unire il continente africano in un grande stato e nel corso del Vertice di Sirte,la sua città natale, non ha perso l'occasione per riproporre il suo progetto. "Quella del referendum, è una scelta cui potremmo fare ricorso senza problemi", ha affermato. Gheddafi si è poi detto soddisfatto del summit, esprimendo particolare compiacimento per la decisione di trasformare la Commissione dell'Ua in un nuovo organismo chiamato 'Autorita' dell'unioné. Fonti diplomatiche sostengono che il cambiamento è minimo ma che l'Autorità spingerà probabilmente i paesi dell'Unione a un maggior coordinamento dello loro politiche e darà all'organizzazione una fisionomia più vicina a come Gheddafi stesso la vorrebbe. Il leader libico ieri sera ha ribadito che la Ua dovrebbe vedersi assegnare un seggio permanente al Consiglio di sicurezza dell'Onu ed ha confermato che Sirte a settembre tornerà ad ospitare un grande vertice continentale dedicato ai conflitti in Africa. Nel corso della giornata conclusiva del Vertice, l'Ua ha inoltre chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di imporre sanzioni contro l'Eritrea, accusata di destabilizzare la Somalia fornendo armi agli estremisti islamici. Dopo avere espresso piena solidarietà al governo transitorio somalo, l'Ua chiede alle Nazioni Unite di decretare tra l'altro il blocco dei porti somali e di istituire una "zona di esclusione aerea" sul paese. L'organizzazione panafricana, che conta 55 paesi membri, ha inoltre approvato una risoluzione che prevede la non collaborazione con la Corte Penale Internazionale (Cpi) dell'Aja sull'ordine di arresto nei confronti del presidente del Sudan, Omar el Bashir, accusato di crimini di guerra e contro l'umanità per il conflitto in Darfur. ATS

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