
La BBC dichiara guerra a sesso, volgarità e parolacce, spinta dalle proteste dei suoi abbonati: il "Trust" che guida l'emittente di stato britannica, al termine di un'indagine, ha raccomandato il divieto alle oscenità fino alle 22:00 sul principale canale (BBC1), con ogni parolaccia oscurata da un "beep" a partire dalle 21:00. E si promette la linea dura: "Chiunque non si adegui, non lavorerà ancora per molto per la BBC", si ammonisce. La stretta sembra probabilmente poca cosa se si fa un raffronto con l'Italia, dove la fascia protetta arriva in teoria fino alle 22:30, ma dove comunque le parolacce sono di casa nei programmi del pomeriggio animati da "dibattiti" tra ospiti che si surriscaldano facilmente, in quelli di prima serata, e persino nelle soap opera. Senza dimenticare che nella TV della penisola, le telecamere indugiano sull'anatomia femminile a livelli qui impensabili, e a tutte le ore. E può risultare sorprendente anche l'origine dell'inchiesta che ha portato il "Trust" a queste raccomandazioni: uno scherzo poco più che goliardico - alla radio, per giunta - di due celebri conduttori, Russell Brand e Joanathan Ross, che con linguaggio giudicato osceno dai più si fecero le beffe di un anziano attore, Andrew Sachs, al quale avevano lasciato un messaggio sulla segreteria telefonica. Nel messaggio, Brand alludeva a suoi rapporti sessuali con la nipote di Sachs. Quella vicenda ha scatenato un autentico furore nel Regno Unito, qualche mese fa: la stampa che chiedeva la testa delle due star superpagate, migliaia e migliaia di lettere di protesta di telespettatori sdegnati. Nell'indagine, i vertici dell'azienda hanno fatto un sondaggio tra gli ascoltatori, dal quale è risultato che un terzo degli interpellati denunciavano forte disagio sulla volgarità che stava invadendo la compassata BBC, un tempo simbolo mondiale della TV di qualità. Inoltre, si chiedeva la fine di "intrusioni maliziose" dei conduttori nella vita delle persone, come quella fatta da Brand e Ross. Anche queste incursioni finiranno, hanno promesso i vertici dell'azienda. Tra le raccomandazioni, infine, c'è anche quella di avvertire con maggiore tempestività e chiarezza il possibile contenuto offensivo di un programma, in particolare sulla rete ammiraglia, BBC1. "Di tutti i servizi dell'emittente - si legge nel documento - BBC1 è il più delicato, perché ha la capacità di unire le generazioni e le famiglie, per una visione collettiva. Il divieto al linguaggio forte tra le 9:00 e le 10:00 della sera deve rimanere significativamente più rigido rispetto ad altri canali TV della Bbc". ATS
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