
Un Festival lunghissimo, di quelli in cui non si dorme mai, o si dorme ben poco. Una prima serata con trenta canzoni che, nelle speranze del Direttore Artistico Amadeus, dovrebbero essere inserite nei palinsesti delle radio. Ma veniamo ai cantanti e alle loro canzoni:
Clara – Diamanti grezzi: intonata, con una canzone che non lascia il segno.
Sangiovanni – Finiscimi: sono d’accordo. Finiamola!
Fiorella Mannoia – Mariposa: esperienza e bravura. Ha avuto canzoni migliori.
La Sad - Autodistruttivo: belle le loro lingue. Ho il nome di un buon otorinolaringoiatra.
Irama – Tu no: dà il meglio vocalmente solo a canzone avviata. Saprà fare meglio.
Ghali – Casa mia: orecchiabile, intonato, tipicamente da radio.
Negramaro – Ricominciamo tutto: poesia, intonazione, interpretazione magnifica ed un’emozione che si può solo sentire. Bravissimi.
Annalisa - Sinceramente: onestamente un altro tormentone prima dell’estate è come un panettone a settembre.
Mahmood – Tuta gold: ci ha abituati a ben altro. La prossima volta chiedo l’aiuto dei sottotitoli.
Diodato – Ti muovi: testo ben scritto, canzone ben interpretata, un’altra piccola poesia, boccata d’ossigeno. Tratta la musica con amore.
Loredana Bertè – Pazza: l’anima autenticamente rock del Festival. Racconta di sé stessa. Perché non regalarle la vittoria?
Geolier – I p’ me, tu p’ te: non trovo le parole, anche perché non le ho capite…
Alessandra Amoroso – Fino a qui: una canzone molto classica. Volevamo questo?
The Kolors – Un ragazzo, una ragazza: tormentone, con rivisitazione dichiarata dei suoni degli anni Ottanta. Imparare da loro che cosa significa suonare con grande precisione.
Angelina Mango – La noia: canta bene, indiscutibile presenza scenica. Canzone non ancora metabolizzata…
Il Volo - Capolavoro: quando la smetteremo di usare termini esagerati?
BigMama – La rabbia non ti basta: ha trovato la sua alleanza terapeutica nella musica.
Ricchi e Poveri – Ma non tutta la vita: spiritosi, simpatici e non competitivi. Nel loro stile.
Emma – Apnea: mi ricordo la dinamicità della canzone, ma non ricordo altro!
Renga e Nek - Pazzo di te: io no!
Mr Rain – Due altalene: quest’anno niente coro di bambini e niente voce…
Bunker44 – Governo Punk: avete sbagliato Festival.
Gazzelle – Tutto qui: ecco, appunto, tutto qui? Soporifera.
Dargen D’Amico – Onda alta: si è candidato per un posto a Disney Channell.
Rose Villain – Click, boom: rivedere l’intonazione. Click, BOOOM!
Santi Francesi – L’amore in bocca: bravini.
Fred De Palma – Il cielo non ci vuole: chiedere ospitalità altrove.
Maninni - Spettacolare: ha portato a casa la canzone con dignità.
Alfa – Vai!: finalmente! Ti aspettavamo.
Il Tre – Fragili: se era un tatuaggio di David Bowie, hai buon gusto! Ah, la canzone…
Tutti hanno fatto del loro meglio. Si sono davvero impegnati. Hanno rispettato il palco del Festival e hanno dimostrato di credere nelle loro canzoni. A volte la tecnica non è sufficiente se non tocca, in qualche modo, le corde emotive. Questa è una cosa che sanno fare in pochi. Peccato!

