
Imperversa in Germania il dibattito sulle violenze avvenute nella notte di Capodanno a Colonia, dove decine di donne sono state molestate sessualmente da un gruppo di un migliaio di uomini definiti dalle vittime di tipo "arabo" o "maghrebino". Le denunce attualmente sono 118, ma solo tre autori delle violenze sarebbero stati finora identificati, e nessuno arrestato.
La cancelliera Angela Merkel cerca di gettare acqua sul fuoco della polemica, ma anche nella nella sua coalizione c'è chi, come la vicepresidente del CDU Julia Klöckner, ritiene che la Germania sia rimasta troppo a lungo a guardare come spettatrice la formazione di società parallele. "L'obbligo all'integrazione deve diventare una priorità" ha affermato Klöckner.
Intanto i media tedeschi si sono scatenati contro la polizia, che in un comunicato diramato il primo gennaio aveva parlato di una festa che si era svolta senza incidenti gravi e nel buon umore generale.
Un atteggiamento già criticato dal ministro dell'interno, Thomas de Maizière, che ha duramente attaccato la polizia di Colonia per come ha gestito la mandria dei violenti.
"La polizia di Colonia fa pensare a un delinquente che nel corso di un interrogatorio parla solo se messo sotto pressione, e mai più del necessario" scrive ad esempio l'editorialista del quotidiano di Colonia, il Kölner Stadtanzeiger. "Questo non ha nulla a che vedere con una polizia che agisce in modo sovrano. I suoi capi si devono chiedere se sono ancora all'altezza del loro compito, se pubblicano dei comunicati stampa positivi perché non sono al corrente di niente. O se pensano che devono servire qualsivoglia interesse politico. Abbellire le cose non fa altro che aggravare la situazione e amplificare le inquietudini della popolazione."
"La pace interna è minacciata" si legge invece sulla Süddeutsche Zeitung, che parla di catastrofico inizio dell'anno. "Una catastrofe anche perché questa criminalità messa in atto da giovani apparentemente arabi o maghrebini sarà subito sfruttata per le campagne di estrema destra e da chi, come il movimento Pegida, trova conferme per il proprio rifiuto dell'immigrazione."
Il giornale di Berlino, la Taz, sottolinea invece che "le molestie sessuali sono una triste realtà di tutti i grandi eventi festivi in cui si fa largo consumo di alcool".
"Per più di un tedesco, il carnevale o la festa della birra sarebbero meno divertenti senza questi comportamenti" scrive la Taz. "Gli stupratori sono degli stupratori, qualunque sia la loro origine!".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

