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Tutte le decisioni del primo giorno di Biden
Foto Shutterstock
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Filippo Suessli
6 anni fa
Il nuovo presidente ha già firmato una serie di atti esecutivi, molti dei quali ribaltano alcune decisioni di Donald Trump

Che il passaggio dall’amministrazione Trump all’amministrazione Biden sia una cesura netta era già evidente. Ma la portata di questo scarto è ancora più evidente se si scorre la lista di decisioni che il nuovo presidente ha preso nel primo giorno di mandato. Biden si è concentrato in particolare su clima, coronavirus e immigrazione.

I ribaltoni più evidenti sono quelli riguardanti l’accordo sul clima di Parigi, l’uscita dall’Oms e lo stop immediato alla costruzione del muro tra Stati Uniti e Messico. Ma sono ben 17 gli ordini esecutivi già firmati, tra cui l’obbligo di mascherina negli edifici federali, lo stop alla riscrittura “patriottica” della storia e l’abolizione delle restrizioni di viaggio per chi proviene da paesi a maggioranza musulmana. Ma vediamo tutti i provvedimenti del primo giorno di Biden.

Accordo per il clima
Gli Stati Uniti rientreranno tra i sottoscrittori dell’accordo per il clima di Parigi.

Il muro
È stata annullata la dichiarazione di emergenza nazionale che permetteva di finanziare la costruzione del muro tra Stati Uniti e Messico.

100 giorni di mascherina
Negli immobili e su terreni di proprietà federale, così come nelle aziende che hanno mandati federali, sarà obbligatoria la mascherina per i prossimi 100 giorni. Biden ha chiesto anche a stati e contee di fare lo stesso.

Oms
Il nuovo presidente ha interrotto la procedura di uscita dall’Oms avviata da Trump, Anthony Fauci ha assunto la guida della delegazione statunitense presso l’organizzazione.

Coordinatore per il Covid-19
È stata istituita la figura di Coordinatore della risposta al Covid-19, che rispondendo direttamente a Biden si supervisionerà la distribuzione dei vaccini e del materiale sanitario.

Niente fallimenti o sfratti
Il presidente ha prolungato la moratoria, già esistente, su sfratti e fallimenti. Fino al 31 marzo varrà per tutto il territorio nazionale.

Crediti di studio
Almeno fino al 30 settembre prossimo, i beneficiari di un credito di studio non dovrà pagare ammortamenti e interessi.

Oleodotto Keystone XL
La costruzione dell’oleodotto di 1’900 chilometri tra Canada e Stati Uniti è stata bloccata. Da un decennio ambientalisti e nativi americani, le cui riserve sarebbero attraversate dalla struttura, si oppongono al progetto. Dopo un lungo stop, due anni fa Trump aveva fatto ripartire i lavori.

Commissione 1776
Joe Biden ha cancellato la commissione istituita da Donald Trump pochi mesi fa e incaricata di rivedere il racconto storico delle vicende americane legate alla razza. Lo scopo è di creare un’istruzione patriottica che rilegga in modo positivo la storia della creazione degli Stati Uniti. Il rapporto della commissione, tra cui non vi sono storici, è stato molto criticato dall’ambiente accademico, che lo ha definito “pseudostoria”.

Discriminazione di genere
Biden ha firmato un atto esecutivo per promuovere la lotta alla discriminazione sul posto di lavoro basata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere.

Stranieri nel censimento
Il censimento dovrà tenere in considerazione anche gli stranieri, sui nuovi numeri saranno ricalcolati i rappresentanti al Congresso per i singoli Stati.

Dream Act
Biden ha deciso di ampliare il Dream Act, il programma di Barack Obama che prevede dei diritti e delle agevolazioni al permesso di lavoro per gli stranieri giunti senza permesso negli Stati Uniti da bambini.

Bando ai viaggiatori di paesi a maggioranza islamica
Sono state annullate le restrizioni all’entrata negli Stati Uniti alle persone provenienti da sette paesi a maggioranza musulmana.

Polizia migratoria
Biden ha cancellato il rafforzamento alla lotta dell’immigrazione deciso da Trump.

Rifugiati liberiani
È stata estesa fino a metà 2022 la sospensione dei rimpatri e sono stati prolungati i permessi di lavoro per i cittadini liberiani rifugiati negli Stati Uniti.

Codice etico
Biden ha immediatamente introdotto un codice etico per i membri della sua amministrazione. Oltre al divieto di accettare doni, vi sono una serie di restrizioni che impediscono ai funzionari di diventare lobbisti immediatamente dopo aver lasciato l’incarico. Proprio negli scorsi giorni Donald Trump ha revocato il proprio codice in tal senso, garantendo ai suoi collaboratori uscenti di potersi subito reimpiegare immediatamente nel settore privato.

Revisione normativa

Il presidente appena entrato in carica ha ordinato di rivedere il processo normativo per garantire che le norme introdotte soddisfino tutta una serie di criteri, tra cui quelli di salute e sicurezza. Sono inoltre state congelate le norme introdotte da Trump in questi ultimi giorni, per dare il tempo alla nuova amministrazione di procedere a una revisione approfondita.

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