
Una proposta di legge per vietare l'uso dei termini "Kurdistan" e "genocidio armeno" nel parlamento turco. A presentarla è il partito di governo Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan, insieme all'opposizione nazionalista Mhp. Il testo, che verrà discusso la prossima settimana, è composto da 18 articoli e prevede la sospensione per tre sedute e una multa pari a 2/3 dell'indennità mensile di 18'000 lire (circa 4850 franchi) per i deputati che non rispetteranno le nuove regole. In passato, questi termini sono stati usati in diverse occasioni, in particolare dai deputati curdi dell'Hdp. Sanzioni sono previste anche per i parlamentari che saranno coinvolti in risse - come accaduto più volte, anche in questa legislatura - o che rivolgeranno insulti e ingiurie in aula. Le nuove norme intendono anche introdurre sanzioni specifiche per i deputati trovati in possesso di armi da fuoco nel complesso della Grande assemblea nazionale di Ankara.
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