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Estero
Turchia: Ue; pochi progressi, limitata libertà espressione
Redazione
17 anni fa

Nessun progresso nei rapporti con Cipro, pochi nella lotta alla tortura nelle carceri, frequenti violazioni della libertà di espressione come dimostra l'oscuramento di You Tube e i numerosi casi giudiziari contro Facebook e Google: è ancora lungo il cammino della Turchia verso la Ue, secondo l'ultimo rapporto della Commissione europea sull'allargamento dell'Unione. Secondo Bruxelles la Turchia, il cui negoziato di adesione procede a rilento soprattutto per l'ostruzionismo di alcuni Paesi tra cui la Francia, non ha ancora risolto questioni cruciali come i suoi rapporti con Cipro ("è urgente che apra porti e aeroporti alle navi cipriote", dice il rapporto). Ma preoccupa anche il rispetto dei diritti umani ("pochi sforzi per prevenire la tortura nelle carceri che resta poi impunita"), e della libertà di espressione, dopo la chiusura di You Tube nel maggio 2008 e processi contro Facebook, Google e "numerosi altri siti web". Bruxelles critica anche la maxi multa al colosso dell'informazione Dogan Yayin Holding, che "limita le possibilità del gruppo e quindi la libertà di stampa". E anche se, riconosce la Commissione, il famoso articolo 301 del codice penale "non è più usato in modo sistematico per ostacolare la libertà di stampa, la legge turca non dà garanzie sufficienti a tutela dei diritti fondamentali". ATS

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