
Una donna della regione curda di Diyarbakir nell'Anatolia Orientale è stata assolta dopo avere ucciso con una coltellata il suo violentatore perchè la corte ha ritenuto avesse agito entro i limiti della "legittima difesa" riferisce oggi la stampa turca. "Sono una donna di Diyarbakir. Per noi l'onore è molto importante. Lui aveva macchiato il mio onore e meritava di morire" ha affermato davanti ai giudici. La donna, Nafile Kagmaz, riferisce Radikal, aveva dato appuntamento al suo stupratore, che continuava a perseguitarla nonostante lei avesse denunciato i fatti alla polizia, alla stazione ferroviaria di Gaziantep, dove l'aveva ucciso con una coltellata. Secondo i giudici ha agito in stato di "legittima difesa". In agosto ha suscitato forte emozione in Turchia la vicenda di Nevin Y'nin, una donna del villaggio di Yalvac vicino a Ysparta che ha ucciso il proprio violentatore, lo ha decapitato e ne ha gettato la testa nella piazza del villaggio in cui viveva affermando che "questa è la testa dell'uomo che giocava con il mio onore". Le violenze contro le donne sono ancora molto diffuse in Turchia, soprattutto nelle aree rurali. ATS
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