
È di tre morti - un poliziotto, un civile e un presunto terrorista di sinistra - e di otto feriti (sette agenti di polizia e un giornalista) il bilancio di una sparatoria cominciata all'alba di oggi nel centro di Istanbul e durata quasi sei ore durante un'operazione contro una presunta cellula di terroristi di estrema sinistra. Lo ha riferito l'emittente Tv privata Ntv, citando il ministro degli Interni Besir Atalay secondo il quale lo scontro a fuoco ha avuto inizio quando una squadra di agenti ha fatto irruzione in un appartamento situato nella zona asiatica di Istanbul dove era nascosto un estremista di estrema sinistra considerato uno dei capi dell'organizzazione clandestina 'Comando rivoluzionario'. L'uomo, prima di essere abbattuto, ha tenuto in scacco le forze di polizia grazie ad un grande disponibilità di armi, munizioni ed esplosivi. Dal canto suo, il governatore di Istanbul Muammer Guler ha reso noto che durante la notte scorsa la polizia ha condotto operazioni analoghe in oltre 60 zone della città contro presunti terroristi sospettati di star preparando "attentati sensazionali". ATS
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