
Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha implicitamente negato questo pomeriggio che il figlio Bilal sia coinvolto, come ha scritto nelle ultime tre settimane la stampa di opposizione, nelle indagini dei magistrati sulla tangentopoli turca, che scuote il governo islamico. "Se uno dei miei figli fosse implicato, l'avrei immediatamente rinnegato", ha affermato il premier islamico in un comizio a Istanbul. Erdogan ha accusato l'opposizione "di avere lanciato una campagna di diffamazione contro i miei figli". Poco prima il ministro della giustizia Bekir Bozdag aveva negato che un mandato di arresto fosse stato emesso dai giudici anti-corruzione di Istanbul nei confronti del figlio di Erdogan. "Non c'è un mandato di arresto, o un ordine di fermo, per Bilal Erdogan" ha detto Bozdag. Bilal Erdogan, un imprenditore di 34 anni, presidente della Fondazione Turgev sarebbe sospettato secondo diversi quotidiani di traffico di influenza.
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