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Turchia, sul web il cordoglio è unanime
Turchia, sul web il cordoglio è unanime
Turchia, sul web il cordoglio è unanime
Redazione
10 anni fa
Come per Parigi e Bruxelles, la rete esprime solidarietà alla Turchia. Una realtà lontana che oggi ci è forse più vicina

L’ultima strage in Turchia ha forse intaccato la regola non scritta secondo cui le disgrazie acquistano un peso specifico maggiore se riguardano qualcuno che ci è vicino geograficamente o culturalmente.

Gli hashtag e le immagini di profilo "ad hoc" hanno letteralmente spopolato in seguito agli attentati di Parigi e Bruxelles, mentre le stragi terroristiche avvenute, per esempio, in Africa o in Medio Oriente sono passate quasi inosservate. Come se gli attacchi al Bataclan fossero in qualche modo diversi dalle strade libanesi o irachene flagellate da un'autobomba o da un folle imbottito di tritolo.

Ma forse, come sottolinea Repubblica.it, qualcosa sta cambiando: l'hashtag #PrayforTurkey è seguitissimo, soprattutto in Paesi già colpiti da attentati come Francia, Belgio e Gran Bretagna. La solidarietà online appare molto spesso gratuita, quasi una moda, ma per una volta il mondo del web esprime unito il proprio cordoglio a uno Stato a maggioranza musulmana, colpito al cuore nel mese sacro del Ramadan.

Intanto i social network funzionano a singhiozzo in Turchia. Sia Facebook che Twitter risultano fortemente rallentati per gli utenti turchi, al punto da essere di fatto inaccessibili. Rallentamenti analoghi sul web sono avvenuti più volte anche in passato in occasioni di altre azioni terroristiche. L'obiettivo delle autorità di Ankara, tra l'altro, è quello di limitare la circolazioni di immagini e informazioni sull'attentato.

Così lontana, ma per una volta così vicina, alla Turchia giunge la solidarietà da tutto il mondo (guarda la GALLERY)

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