
Stamani la polizia turca in tenuta anti-sommossa ha rimosso le barricate erette dai manifestanti ed è entrata in forze in piazza Taksim a Istanbul, hanno riferito emittenti tv e testimoni. Sono stati impiegati gas lacrimogeni per disperdere i dimostranti. Decine di poliziotti in tenuta antisommossa, con l'appoggio di blindati con cannoni ad acqua, hanno attaccato le barricate intorno alla piazza, facendo un uso massiccio di lacrimogeni per disperdere i pochi manifestanti sul posto. La polizia non pare dirigersi verso il parco Gezi, dove è accampato il grosso dei manifestanti. Al momento non si registrano scontri. Il governatore di Istanbul ha assicurato che l'obiettivo delle forze dell'ordine non è lo sgombero del parco Gezi, che è il vero cuore della protesta contro il governo di Reçep Tayyip Erdogan. "Da stamani siete affidati ai fratelli poliziotti", ha detto il governatore rivolgendosi ai manifestanti. "La nostra intenzione - ha detto il governatore, Huseyin Avni Mutlu - è di rimuovere i cartelli e le immagini dalla piazza. Non abbiamo altri obiettivi. Non toccheremo assolutamente nessuno a Gezi Park e a Taksim". Poi, rivolto ai manifestanti, ha aggiunto: "non vi toccheremo" e "da stamattina siete affidati ai vostri fratelli poliziotti", invitando i suoi interlocutori a "guardarsi da possibili azioni di provocatori". Alcuni blindati della polizia sono stati mostrati dalla Cnn mentre girano per una piazza Taksim che alle 8.00 di mattina locali (le 7.00 in Svizzera) appare sgombera, sparando qualche lacrimogeno e sparando brevi getti con i cannoni ad acqua contro qualche manifestante che cerca di rispondere lanciando bottiglie molotov, sassi e petardi dalle vie laterali. Erdogan ieri ha annunciato di voler incontrare domani rappresentanti della protesta, in una mossa che sembra rivelare un cambio di tattica politica. Anche ad Ankara ieri sera la polizia antisommossa ha disperso una nuova manifestazione, nell'undicesimo giorno di proteste antigovernative. Le forze dell'ordine hanno fatto uso di gas lacrimogeni sulla via Tunali Hilmi. Lo ha riferito un giornalista della France Presse. Molti commercianti hanno dovuto abbassare le saracinesche e a chiudersi nei loro negozi insieme ai clienti per sfuggire ai gas. ATS
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