
I ribelli curdi del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) hanno ufficializzato oggi la tregua chiesta due giorni fa, dal carcere turco in cui è rinchiuso, dal loro leader Abdullah Ocalan. Hanno però aggiunto che, prima di cominciare un ritiro dalla Turchia, aspetteranno che le autorità di Ankara "si assumano le loro responsabilità". In un messaggio video diffuso dall'agenzia di stampa curda Firat News, il comandante militare del Pkk, Murat Karayilan, ha affermato: "Proclamiamo ufficialmente e chiaramente il cessate-il-fuoco entrato in vigore il 21 marzo ... I guerriglieri del Kurdistan libero non lanceranno azioni militari ... Ma se le nostre forze saranno attaccate, certamente si difenderanno". Sul ritiro dalla Turchia, Karayilan ha poi dichiarato: "Se lo Stato turco, il governo e il Parlamento si assumeranno le loro responsabilità e prenderanno le necessarie decisioni in merito al ritiro, se costituiranno le commissioni e le istituzioni necessarie, se creeranno le basi per tale ritiro, faremo anche quello ... Per ora aspettiamo che queste basi siano messe". ATS
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