
Gli arresti la scorsa notte con accuse di "terrorismo" di almeno 11 deputati del partito filo-curdo Hdp, compresi i leader Selahattin Demirtas e Figen Yuksekdag, "resteranno come una macchia nera nella storia della Turchia e della politica". Lo ha detto il portavoce dell'Hdp, Ayhan Bilgen, facendo appello al sostegno dei "circoli democratici, della società civile e dell'opinione pubblica internazionale" in un videomessaggio registrato davanti alla sede centrale del partito ad Ankara, dopo che "è stato impedito alla stampa di venire" per una conferenza stampa, convocata stamani dopo gli arresti. Secondo Sezgin Tanrikulu, deputato del partito socialdemocratico Chp, principale forza di opposizione in Turchia al presidente Recep Tayyip Erdogan, gli arresti "non rappresentano solo un golpe, ma anche un tentativo di dividere il Paese. Il Parlamento è stato bombardato un'altra volta".
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