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Estero
Turchia: opposizione porta in parlamento telefonate Erdogan
Redazione
13 anni fa

Lo scandalo corruzione si concentra dalla notte scorsa in Turchia attorno alla pubblicazione su Youtube delle registrazioni di quattro telefonate, attribuite a Recep Tayyip Erdogan ed effettuate il 17 dicembre scorso, il giorno in cui è esplosa la tangentopoli del Bosforo, nelle quali il premier chiede al figlio Bilal di nascondere ingenti quantità di denaro. L'opposizione chiede le dimissioni immediate del capo del governo e l'avvio di indagini nei suoi confronti. Erdogan ha denunciato un "montaggio" e un "vile attacco" nei suoi confronti. Non è stato possibile stabilire l'autenticità delle telefonate. Nella prima telefonata una voce attribuita al premier turco afferma: "Figlio, quello che voglio dirti è di fare uscire tutto quello che hai a casa tua, d'accordo?". Una voce, attribuita al figli Bilal, risponde: "Che cosa posso avere a casa mia? Ci sono solo i soldi che ti appartengono". Il capo dell'opposizione Kemal Kilicdaroglu ha fatto ascoltare le registrazioni delle telefonate questo pomeriggio ai deputati del suo partito, il Chp, durante una riunione nella sede del parlamento turco.

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