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Estero
Turchia: Öcalan, negoziati post-elezioni o sarà guerra
Redazione
15 anni fa

"O inizia un ragionevole processo negoziale dopo il 15 giugno, o scoppia una grande guerra e si scatenerà l'inferno": attraverso i suoi avvocati, lo ha dichiarato Abdullah Öcalan, ex leader del partito separatista curdo Pkk detenuto in Turchia dal 1999, nel riferirsi alle elezioni parlamentari del 12 giugno e lamentando che accordi raggiunti con il governo turco sono stati violati. Öcalan ha sottolineato che la violazione delle intese ha portato a operazioni delle forze di sicurezza turche e a retate di militanti del Pkk: "avevamo concordato con la delegazione che non ci sarebbero state uccisioni, né arresti". Ma, ha aggiunto, "non hanno rispettato l'accordo". Le dichiarazioni di Öcalan sono state rese dal carcere sull'isola di Imrali, a sud di Istanbul, e diffuse dall'agenzia filo-curda Firat News, il cui sito è oscurato dall'internet turca. ATS

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