
Il consiglio di stato di Ankara, incaricato dal presidente Abdullah Gul di approfondire i sospetti della famiglia circa un presunto avvelenamento dell'allora capo dello stato Turgut Ozal nel 1993, ha definito "sospette" le circostanze della morte e ha chiesto una esumazione della salma, riferisce la stampa turca. Il rapporto consegnato a Gul evoca secondo la stampa turca diverse incongruenze emerse dagli ultimi accertamenti, a 19 anni di distanza, sulla morte dell'allora indiscusso uomo forte della politica turca, attribuita ad un infarto. Come il fatto che non ci sia stata una autopsia, che, sembra, la famiglia avrebbe chiesto. O ancora che il medico e l'infermiera della presidenza della repubblica fossero ambedue assenti proprio il giorno del presunto infarto e che l'ambulanza della presidenza per ragioni 'tecniche' non avesse potuto essere messa in moto. Il rapporto rileva anche che Ozal prima della morte non aveva mostrato segni di debolezza cardiaca. Il rapporto della corte di stato sarà ora inviato alla procura generale di Ankara, che dovrà decidere se procedere o meno all'esumazione per un esame dei resti dell'ex-presidente di centrodestra. ATS
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