
Il governo di Baghdad ha denunciato oggi come "una flagrante violazione della sicurezza, sovranità e indipendenza dell'Iraq" l'arrivo sul proprio territorio dalla Turchia di ribelli curdi previsto da un accordo di pace tra il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) e il governo di Ankara. Dopo una riunione, il consiglio dei ministri iracheno ha annunciato che presenterà una formale protesta al Consiglio di Sicurezza dell'Onu per chiedergli di "esercitare il suo ruolo nel mantenimento della pace e sicurezza internazionali e prendere le misure appropriate per prevenire la violazione della sovranità irachena". Il Pkk ha annunciato l'arrivo oggi in Iraq di un primo gruppo di suoi guerriglieri, aggiungendo che il processo di ritiro dalla Turchia proseguirà per molto tempo. Il ritiro è la seconda tappa del processo per una soluzione politica del conflitto del Kurdistan turco (40mila morti in 30 anni) negoziato da dicembre dal leader storico del Pkk Abdullah Ocalan, detenuto nell'isola-carcere di Imrali, con il governo del premier Recep Tayyip Erdogan. ATS
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