
Godono di "ottima salute" gli otto prigionieri turchi catturati dai guerriglieri curdi del Pkk lungo la frontiera turco-irachena nelle scorse settimane. Lo ha assicurato Bahuz Ardal, capo del braccio armato del Pkk, in un'intervista esclusiva pubblicata oggi dal quotidiano panarabo al-Hayat. "I prigionieri sono in un luogo sicuro e numerosi mediatori sono al lavoro per ottenere il loro rilascio, al quale noi non ci opponiamo", ha detto Ardal "da una imprecisata località del monte Qandil" tra Iraq e Turchia. "All'invasione di Ankara risponderemo con una vasta resistenza popolare" che "porterà all'unificazione nazionale del popolo curdo", ha ammonito il leader guerrigliero, che è di origine siriana. Ardal ha inoltre avvertito che "la risposta curda non risparmierà le città turche" e che, in caso di invasione del Kurdistan iracheno, l'esercito di Ankara "farà la fine di quello israeliano che tentò di invadere il sud del Libano l'anno scorso". Secondo il capo dei guerriglieri del Pkk, "nelle operazioni militari delle scorse settimane, i turchi hanno perso circa 40 uomini con decine di altri feriti", ma Ankara "nasconde all'opinione pubblica interna e internazionale le loro vere perdite". ATS
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