
In Turchia ci sono 148 giornalisti e lavoratori dei media in galera. Lo calcola un rapporto pubblicato oggi da Human Rights Watch (Hrw), in linea con le cifre stimate dagli osservatori locali. "Il tentativo del governo turco e del presidente (Recep Tayyip Erdogan) di silenziare i media nel Paese è quasi interamente mirato a evitare il controllo del pubblico" nei loro confronti, ha detto il direttore dell'ong per l'Europa e l'Asia centrale, Hugh Williamson. Nelle 69 pagine del rapporto si sottolinea come le pressioni sulla stampa si siano intensificate già nel 2014 ma abbiano subito una forte accelerazione dopo il fallito golpe del 15 luglio, a seguito del quale anche "169 media e case editrici sono stati chiusi sotto lo stato d'emergenza".
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