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Estero
Turchia-Francia: sale tensione, Erdogan, genocidio Algeria
Redazione
15 anni fa

Assume toni sempre più ruvidi la crisi diplomatica tra Parigi e Ankara, con il premier turco Recep Erdogan che oggi ha accusato la Francia di aver perpetrato un 'genocidio' durante il periodo coloniale in Algeria all'indomani dell'adozione da parte dell'Assemblea nazionale parigina della legge che punisce la negazione dei genocidi, incluso quello armeno del 1915. Reazione ritenuta "eccessiva" dalle autorità di Parigi, che invitano la Turchia alla "moderazione", ma cercano comunque di ricucire. "Si stima che il 15% della popolazione algerina è stata massacrata dai francesi a partire dal 1945. Si tratta di un genocidio", ha accusato Erdogan in una conferenza stampa a Istanbul, alludendo alle violenze commesse dai francesi durante il processo di indipendenza dell'Algeria tra il 1945 e il 1962. A cinque mesi dalle presidenziali del 2012, "Sarkozy - ha tagliato corto Erdogan - comincia a cercare vantaggi elettorali utilizzando l'odio contro il musulmano e il turco. Il voto francese, un Paese dove vivono circa 5 milioni di musulmani, ha chiaramente mostrato a che punto il razzismo, la discriminazione e l'islamofobia hanno raggiunto dimensioni pericolose in Francia e in Europa". Da Praga, dove si trova per i funerali di Vaclav Havel, Sarkozy ha spiegato che la Francia non dà e non accetta lezioni, cercando comunque di buttare acqua sul fuoco. "Io rispetto le convinzioni dei nostri amici turchi, è un grande Paese, una grande civiltà, ma bisogna rispettare le nostre", ha detto il presidente. ATS

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