
Negli ultimi 15 anni, sotto il governo dell'Akp, la Turchia ha estradato dodici sospetti "terroristi" negli Stati Uniti, "ma quando diciamo 'è il vostro turno', loro non ci danno" Fethullah Gulen, nonostante "4500 pacchi di documenti" forniti alla giustizia americana. Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è tornato oggi ad attaccare Washington sulla mancata estradizione del magnate e predicatore islamico, che vive negli Usa dal 1999 e Ankara ritiene la mente del fallito golpe del 15 luglio 2016. "Io non credo alle loro sentenze e non le rispetto", ha aggiunto Erdogan, riferendosi in particolare alla recente condanna a New York per violazioni delle sanzioni all'Iran dell'ex numero due della banca statale turca Halkbank, Mehmet Hakan Atilla.
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