
Innalzando bandiere turche e palestinesi ma anche manifesti con su scritto "Sei il leader del mondo" e "La Turchia è orgogliosa di te", migliaia di persone hanno accolto festanti poco dopo la mezzanotte all'aeroporto di Istanbul il rientro in patria del premier turco Tayyip Erdogan, che ieri ha abbandonato il Forum di Davos per non aver potuto replicare al presidente israeliano Shimon Peres. Poco dopo il suo arrivo, Erdogan - acclamato come un eroe - ha parlato alla folla ed ha tenuto una conferenza stampa. Allo scopo di facilitare l'affluenza della gente all'aeroporto Ataturk per festeggiare il ritorno di Erdogan, il comune di Istanbul ha deciso di estendere sino alle 03:00 di stamani l'orario di servizio dei treni diretti all'aeroscalo su cui i passeggeri hanno viaggiato gratis. Ad attendere Erdogan c'eraanche il sindaco di Istanbul, Kadir Topbas, espondente del filoislamico Partito giustizia e sviluppo (Akp) guidato dal premier. Rincasando all'alba, Erdogan ha trovato la strada che porta alla sua casa di Istanbul tappezzata di garofani rossi. Stamani la stampa turca riporta l'episodio con abbondanza di foto e particolari oltre e titoli cubitali e risonanti come "Lo spirito di Davos è morto" (Hurriyet), "Storica lezione di Erdogan a Peres" (Turkiye), "Schiaffo storico" (Yeni Safak) e "Shock a Davos" (Milliyet). Quest'ultimo riferisce anche che la moglie del premier, Emine, "é scoppiata in lacrime mentre Erdogan lasciava la sala" affermando "questo è un grave scandalo". La Turchia, che ha da anni un'alleanza strategica con lo Stato ebraico e buoni rapporti con i Paesi arabi e il non arabo Iran, è una nazione laica ma a maggioranza islamica e si è apertamente schierata contro Israele in occasione dell'offensiva militare contro il movimento integralista palestinese Hamas. ATS
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