Cerca e trova immobili
Estero
Turchia: elezioni; milioni di osservatori per evitare brogli
Redazione
17 anni fa

Allo scopo di evitare sempre possibili brogli elettorali, in Turchia, in occasione delle elezioni amministrative del 29 marzo le segreterie dei partiti politici hanno organizzato un vero e proprio esercito di osservatori da impiegare nei seggi per controllare il regolare svolgimento delle operazioni di voto. Lo scrive oggi il quotidiano Hurriyet secondo cui il partito di radici islamiche Giustizia e Sviluppo (AKP, al governo) dislocherà un rappresentante e nove osservatori in ogni seggio per un totale di un milione e mezzo di simpatizzanti; calcolando che l'importo minimo del gettone di presenza ammonta a due lire turche (meno di un euro), l'AKP spenderà circa 1,3 milioni di euro. Dal canto suo, il maggiore partito di opposizione (CHP, Partito Repubblicano del Popolo) utilizzerà tre osservatori in ogni seggio per un totale di 500'000 presenze, mentre il Partito del Movimento Nazionalista (MHP, esso pure all'opposizione) ha organizzato una schiera di 600'000 simpatizzanti, mentre il Partito Democratico (DP) avrà un solo osservatore in ogni seggio. In Turchia i brogli elettoriali sono molto diffusi in ogni consultazione. Nelle politiche 2007, in cambio del voto alcuni partiti avevano offerto denaro agli elettori che dovevano comprovare la preferenza assegnata tramite una foto della scheda ripresa con il telefonino cellulare. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata