
Agenti delle forze di sicurezza turche hanno ucciso oggi nove ribelli curdi appartenenti al separatista Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) in uno scontro a fuoco avvenuto nella provincia sud-orientale di Hakkari, presso il confine conl'Iraq. Lo ha riferito l'agenzia Anadolu citando il governatore di Hakkari, Muammer Turker, secondo cui i nove ribelli sono stati uccisi nel corso di un'operazione di rastrellamento lanciata dopo un attacco sferrato da elementi del Pkk contro una vicina caserma della gendarmeria nazionale. Lo scontro odierno è avvenuto a poche ore dalla morte di un soldato turco avvenuta durante la notte scorsa in uno scontro a fuoco con ribelli curdi nella provincia orientale di Tunceli. La sparatoria è avvenuta quando un gruppo di ribelli ha fatto irruzione negli impianti di una centrale idroelettrica in costruzione sul fiume Dinar con il probabile intento di sabotarla. Il Pkk - che si batte dal 1984 per la creazione di uno stato curdo indipendente sul territorio turco - aveva decretato lo scorso 11 agosto una tregua unilaterale (che dovrebbe scadere il prossimo 20 settembre) che non è mai stata accettata dai militari turchi. ATS
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