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Estero
Turchia: curdi, 5 arresti per fosse comuni nel sud-est
Redazione
17 anni fa

La polizia turca ha arrestato oggi cinque persone in relazione alla recente scoperta di fosse comuni nella regione sud-orientale del Paese dalle quali sono emersi una ventina di frammenti ossei. Gli scavi erano stati avviati il 9 marzo nel quadro di un'inchiesta aperta per accertare l'esistenza o meno di fosse comuni in cui sarebbero stati sepolti turchi di etnia curda uccisi dalle forze di sicurezza turche. Le ricerche sono state effettuate nella località di Silopi, nella provincia di Sirnak, su disposizione di un magistrato che a febbraio ha aperto il dossier dopo la pubblicazione di vari articoli di giornali in cui si affermava che numerose persone ritenute scomparse negli anni '90 - il periodo in cui più violenta è stata la ribellione curda nella regione - potrebbero essere state giustiziate e seppellite in fosse comuni. Tra gli arrestati - secondo fonti giudiziarie citate dall'emittente Ntv - figurano i due figli di un ex sindaco della città di Cizre, presso la frontiera tra Iraq e Siria, e tre abitanti di un villaggio vicino al luogo dove sono tornate alla luce le ossa. Le stesso fonti hanno reso noto che la polizia ha avviato le ricerche per trovare l'ex sindaco che farebbe parte della milizia curda, armata e pagata dal governo di Ankara per combattere i separatisti curdi del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK). Gli arresti odierni sono i primi nell'ambito dell'inchiesta che tende anche ad accertare se i corpi delle vittime siano stati disciolti nell'acido prima di essere interrati. ATS

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