
Nuova decisione giudiziaria contro il bando di Twitter deciso il 21 marzo dal governo turco: una corte di Istanbul ha accolto uno dei diversi ricorsi presentati negli ultimi giorni dalla rete sociale riferisce la stampa turca. Mercoledì una corte di Ankara aveva già ordinato la sospensione del blocco. Ma la sentenza non è stata applicata dal governo del premier Recep Tayyip Erdogan, che ha 30 giorni per farlo. Giovedi Ankara ha anche bloccato l'accesso a YouTube. I due provvedimenti, che avvicinano la Turchia a paesi come la Corea del Nord o la Cina, hanno provocato una valanga di critiche da tutto il mondo. Nella nuova sentenza, riferisce Hurriyet online, la corte di Istanbul ha accolto il ricorso di Twitter contro la richiesta di bloccare un account della rete sociale presentata dall'ex-ministro dei trasporti di Erdogan, Binali Yildirim. L'ex-ministro, ora candidato sindaco a Smirne, aveva chiesto il blocco dell'account @oyyokhirsiza ('@niente voti ai ladri') che aveva diffuso documenti sulle accuse di corruzione mosse allo stesso Yildirim e ad altri dirigenti del regime. La richiesta dell'ex-ministro era stata invocata dal governo per giustificare il blocco. La 18ma Corte Criminale di Istanbul ha però accolto il ricorso di Twitter e sancito che "le istituzioni dello stato devono evitare azioni e procedure che limitano la libertà individuale di pensiero e di opinione".
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