
Inizierà già con l'avvio dell'anno prossimo, e non solo col secondo semestre, l'annunciato "congelamento" dei rapporti della Turchia con l'Ue a causa dell'imminente presidenza di turno affidata a Cipro: lo sottolinea un quotidiano turco dopo che ieri la posizione era stata annunciata da un deputato di spicco ad Ankara. Il giornale, Turkiye, sottolinea inoltre che il boicottaggio delle riunioni dei Consigli Ue durerà 18 mesi in quanto sarà legato alla presenza di Cipro nelle "troike", le presidenze di questi incontri affidate allo Stato presidente di turno dell'Unione in quel semestre ma affiancato dai Paesi presidenti nei semestri precedente e successivo. A Cipro, che rappresenta solo la metà greco-cipriota divisa dai tempi dell'invasione compiuta nel 1974 dai turchi contro le mire annessionistiche dei colonnelli golpisti greci, spetta la presidenza dell'Ue nel secondo semestre 2012 e sarà dunque presente nelle troike da gennaio al giugno 2013. La Turchia non vuole sedere al tavolo con rappresentanti greco-ciprioti, riferisce il giornale riferendosi al fatto che Ankara riconosce solo Cipro nord come entità statale. ATS
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