
La procura di Ankara ha deciso di avviare una inchiesta sulle quattro telefonate attribuite al premier Recep Tayyip Erdogan e diffuse in rete lunedì sera che coinvolgono il capo del governo nello scandalo corruzione esploso nelle ultime settimane, riferisce la stampa turca. Le indagini, secondo Hurriyet online, dovrebbero puntare a verificare l'autenticità delle registrazioni e inoltre se sono state conseguite legalmente. Erdogan ha contestato la loro autenticità affermando che si tratta di un "montaggio immorale". Il leader dell'opposizione Kemal Kilicdaroglu, che ieri le ha fatte ascoltare durante una riunione dei deputati del suo partito, il Chp, nella sede del parlamento ha detto di averle fatte controllare da esperti e che sono "vere come il Monte Ararat". Kilicdaroglu ha invitato Erdogan a "dimettersi o lasciare il Paese".
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