
Un attentato contro un pullman sul quale viaggiavano militari in licenza a Kayseri (Turchia centrale) ha causato almeno 13 morti. Lo riferisce l'esercito turco, citato dai media locali. Stando al ministro dell'interno Süleyman Soylu i feriti sarebbero 55. Tra i feriti, precisa l'esercito, ci sono probabilmente anche civili. L'attentato si è verificato davanti alla locale università di Erciyes. Nell'attacco, avvenuto alle 08:45 locali, è stata presa di mira la Brigata commando di Kayseri, impegnata da tempo nelle operazioni militari antiterrorismo contro il Pkk curdo nel sud-est della Turchia. Il vicepremier Numan Kurtulmus ha confermato che l'attacco è stato compiuto con un'autobomba, sottolineando le similitudini con l'attentato nei pressi dello stadio di Istanbul avvenuto la scorsa settimana e rivendicato dagli estremisti curdi del Tak, che aveva provocato 44 vittime e oltre 150 feriti. Da parte sua il governatore locale, Süleyman Kamçi, citato dall'agenzia statale Anadolu, ha sostenuto che "l'autobomba (...) è stata fatta detonare da un attentatore suicida". In un messaggio di condoglianze il partito filo-curdo Hdp scrive che "condanniamo questo attacco nei termini più forti. Siamo profondamente rattristati dal vortice di violenza in cui la Turchia viene gradualmente trascinata ed esprimiamo la nostra compassione per questo dolore". "Abbiamo passato da molto lo stadio dei messaggi di condanna. Dobbiamo schierarci tutti insieme per la pace, la democrazia, la giustizia e la libertà contro la violenza, per porre fine a questo dolore ed evitare che avvengano nuove tragedie", aggiunge la nota dell'Hdp.
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