
Diciotto manifestanti simpatizzanti del Partito Socialista degli Oppressi (Esp) e del Partito comunista marxista-leninista (Mlkp) arrestati mercoledì a Istanbul sono stati formalmente accusati di appartenere a "una organizzazione terrorista" e "danneggiamento di beni pubblici". I 18 detenuti sono stati trasferiti in carcere, riferisce il quotidiano Hurriyet online. La polizia antiterroristica ha effettuato decine di arresti negli ultimi giorni a Istanbul, Ankara, Adana e Smirne. Il deputato turco di opposizione Ertudrul Kurku ha intanto accusato la polizia di praticare forme di "tortura psicologica" costringendo i giovani manifestanti arrestati a guardare le immagini di un comizio tenuto dal premier Recep Tayyip Erdogan a Istanbul. "Può essere definita come una tortura psicologica" ha detto al giornale Cumhuriyet. Un altro parlamentare del principale partito di opposizione Chp, Sezgin Tanrikulu, ha detto che queste violenze psicologiche della polizia ricordano i metodi usati durante il colpo di stato militare del 1980 contro gli oppositori, costretti con la forza a cantare gli inni delle forze armate. ATS
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