Cerca e trova immobili
Estero
Tunisia: premier, fronte comune contro chi attenta a Stato
Redazione
15 anni fa

Il primo ministro provvisorio della Tunisia, Beji Caid Essebsi, rivolgendosi oggi pomeriggio al paese dopo le violenze degli ultimi giorni, ha fatto appello a tutti i tunisini affinché difendano le conquiste della Tunisia e gli obiettivi della Rivoluzione e facciano fronte comune contro chi attenta alla sicurezza nazionale. Il governo di transizione, ha detto ancora Essebsi, proseguirà la sua missioni sino al 23 ottobre prossimo, data dell'elezione dell'Assemblea costituente. Secondo Essebsi, quanto sta accadendo, cioè le violenze in più parti del Paese, mira a fare saltare le elezioni in ottobre. Ma, ha aggiunto il primo ministro, le elezioni si terranno in 23 ottobre, malgrado quello che sta accadendo. Nel suo discorso, in arabo e riferito dai media locali, Essebsi ha detto che nessuno si approprierà della rivoluzione che il popolo tunisino ha fatto, facendo un esplicito riferimento agli incidenti degli ultimi giorni, come quelli di Sidi Bouzid della scorsa notte, in cui è morto un ragazzo di 14 anni. Essebsi ha poi sferrato un attacco diretto a quei "partiti politici" e "movimenti marginali" che "non sono pronti per le elezioni", perché sono sicuri di non poterle affrontare. Il premier non ha fatto nomi - non serve a niente, ha detto-, pur parlando di "alcuni movimenti estremisti religiosì", ma non solo, che cercano di attuare un tentativo di destabilizzazione. E per questo ha detto che "vogliamo vedere tutti i partiti politici condannare questi episodi". Dopo avere reso omaggio all'operato delle forze di sicurezza e all'Esercito in questo delicato frangente, Essebsi ha detto che il governo non resterà con le mani in mano e farà tutto ciò che in suo potere per ristabilire la sicurezza. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata