
Tutti i ministri del governo di transizione tunisino appartenenti al partito dell'ex presidente Ben Ali, il Rcd (Raggruppamento costituzionale democratico), si sono dimessi da questa formazione. Lo ha reso noto oggi l'agenzia ufficiale Tap. I ministri del Rcd, otto in tutto, non si sono dimessi però dai loro incarichi nel governo di unità nazionale, all'interno del quale occupano posti chiave: interni, difesa, esteri e finanze. Il movimento che anima la protesta di piazza e una parte dell'opposizione contestano aspramente la loro presenza nel nuovo governo, dal quale quattro ministri dell'opposizione si sono dimessi. Intanto è stato fissato per le 13 di oggi il primo Consiglio dei ministri del nuovo governo tunisino, benché già privo di quattro ministri dimissionari. Ora la questione che si pone è chi dovrà sostituire i tre rappresentati del sindacato Ugtt che si sono dimessi insieme ad un esponente dell'opposizione al regime. Mediazioni sono in corso, annunciano i vertici del Pdp - il cui leader Nejib Chebbi ha la competenza per lo sviluppo regionale e che starebbe conducendo in prima persona questa fase di trattative. Quanto alla riunione di oggi, l'attuazione effettiva del programma sarà al centro della discussione, oltre al principio della separazione dello Stato e dell'ex onnipotente partito di Ben Ali e il progetto di amnistia generale. ATS
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