
È altissima la tensione a Tunisi e nel resto della Tunisia alla vigilia di un giorno che, a sentire i salafiti, dovrebbe segnare l'inizio di una nuova fase della vita del Paese. La Tunisia, ancora scossa dalle violenze dei giorni scorsi, è stata chiamata, nella sua parte più integralista, a rivoltarsi all'attuale governo, accusato di non difendere l'islam dagli attacchi di chi fa dell'immoralità la sua sola bandiera. Il ministero dell'Interno, oggi pomeriggio, ha emesso un comunicato con il quale ha inequivocabilmente smentito di avere autorizzato per domani qualsiasi marcia, quale che sia la sua motivazione. Il timore che domani la situazione possa prendere una brutta piega resta, e lo testimoniano i molti agenti della polizia e delle forze di sicurezza che, in modo discreto, hanno già cominciato a presidiare le strade e che domani lo faranno in modo massiccio, probabilmente affiancati anche da unità dell'Esercito, così come è accaduto in questi giorni. ATS
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