
La Tunisia si trova davanti alla minaccia concreta del terrorismo: è questo il giudizio formulato dal Consiglio della shura (il massimo organismo collegiale del partito islamico di governo Ennahda) che, nella tarda serata di domenica, ha chiuso i suoi lavori, dopo due giorni di dibattito. Il consiglio della shura ha anche paventato l'esistenza di "una logica cospiratrice" e di un "comportamento politico anarchico" che "potrebbero avere delle conseguenze negative sulla situazione economica e sociale e sulla pace civile". Dalla due giorni di lavori è, quindi, venuto una forte sollecitazione ad una "soluzione nazionale consensuale", di fatto l'apertura a un dialogo con le opposizioni, da settimane in piazza contro la maggioranza (composta da Ennahda, Ettakatol e Congresso per la Repubblica) e per le dimissioni del governo. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

