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Estero
Tunisia: Amnesty; da sicurezza Ben Ali uso spropositato forza
Redazione
16 anni fa

Le forze di sicurezza dell'ex presidente tunisino Ben Ali, per tentare di reprimere la "rivolta dei gelsomini", fecero ricorso ad un uso ingiustificato e spropositato della violenza. Lo afferma Amnesty International nel rapporto "Tunisia in rivolta", presentato oggi a Tunisi. È un duro atto d'accusa contro Ben Ali e il suo regime poliziesco, che tira le conclusioni della missione di Amnesty che è stata dal 14 al 23 febbraio nel paese nordafricano e che apre i vari capitoli con alcune frasi raccolte tra i rivoltosi. Come quella di Walid Malahi, ferito gravemente dai poliziotti durante una protesta, e che dice che i tunisini vogliono solo due cose: "la libertà di lavorare e la libertà di parlare. Per questo sono stato picchiato". Il rapporto contiene una "mappa" delle violenze che, città per città, villaggio per villaggio, ripercorre il cammino della rivolta e della durissima repressione da parte delle forze di sicurezza che, si augura Amnesty International, dovranno essere chiamate a rispondere del loro comportamento. Al governo che dovrà guidare la Tunisia verso la democrazia, Amnesty International, ha detto Malcolm Smart, direttore del programma Medio Oriente e Nordafrica, spetta il compito di costituire delle commissioni che, con inchieste "esaustive ed indipendenti", assicurino alla giustizia i responsabili delle violenze. ATS

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