
La decisione dei partiti della maggioranza di indire, per il prossimo 23 giugno, le elezioni legislative e, insieme, quella a suffragio diretto del presidente della repubblica sta provocando vivaci proteste in Tunisia. Questa mattina alcune centinaia di persone si sono date appuntamento al Bardo, davanti alla sede dell'Assemblea costituente, gridando la loro rabbia contro la decisione presa dalla 'trojkà (Ennahdha, Ettakatol e Congresso per la Repubblica) e che è etichettata come un tradimento dei valori della "rivoluzione" che ha provocato la caduta di Ben Ali. L'accordo tra i tre partiti riguarda anche il futuro regime in cui al presidente vengono riservati poteri più ampi rispetto a quelli, meramente rappresentativi, che gli spettano oggi. ATS
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