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Estero
Tsunami: sistema allerta Mediterraneo dal 2011
Redazione
19 anni fa

A poco più di un secolo dall'ultimo, tragico, grande maremoto che praticamente distrusse Messina nel 1908, il Mediterraneo avrà dal 2011 un sistema di 'allarme tsunami' sul modello di quello attivo già da tempo nel Pacifico in grado di prevenire un nuovo dramma delle proporzioni di quello che colpì la città siciliana. La decisione di dare il via all'ultima fase preparatoria prima del 'big bang' del 2011 è stata presa questa settimana a Lisbona dai delegati dei paesi mediterranei e dell'Atlantico Nord Orientale nel gruppo Tsunami 'NeamTws' dell'Unesco. Sistemi analoghi sono stati messi in cantiere per l'Oceano Indiano e i Caraibi dopo il tragico maremoto di Sumatra che nel dicembre 2004 fece oltre 300.000 vittime. Il sistema di allerta Tsunami (in giapponese "l'onda del porto") dal 2011 dovrà consentire di segnalare praticamente in tempo reale, dopo importanti scosse sismiche, un possibile maremoto e dare l'allarme ai sistemi di protezione civili nazionali interessati, facendo scattare immediate misure di difesa della popolazione. Il sistema di 'early warning' per l'area Nord-est Atlantico e Mediterraneo (NEAMTWS l'acronimo inglese) è quasi pronto. Sarà basato su strutture per lo più già esistenti, le stazioni sismiche e mareografiche nazionali, che ora devono essere collegate in modo da poter incrociare in temporeale i dati che registrano minuto per minuto. Nei prossimi mesi inizierà la fase 'pre-operativa' del sistema di allarme per Atlantico e Mediterraneo, con test della interoperatività delle stazioni e dell'incrocio dati. Il lavoro più importante ancora da fare è sviluppare la trasmissione in tempo reale dei dati mareografici, che dovranno essere inviati ogni minuto alle stazioni regionali. ATS

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