
I Paesi alleati della Nato devono fare di più per sostenere gli sforzi dell’Ucraina contro la Russia di Vladimir Putin, “con più armi e più sanzioni”, perché il capo del Cremlino deve perdere. Lo ha detto la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, nel corso di una conferenza stampa a Varsavia col suo omologo ucraino, Dmytro Kuleba, dopo un colloquio fra i due nella capitale polacca in cui si è discusso del conflitto in corso anche alla luce degli attacchi sui civili compiuti a Bucha e Irpin. Truss ha sottolineato che si deve arrivare al “massimo livello di sanzioni” contro Mosca dopo quelle “terribili atrocità”, per aggiungere che ancora troppo denaro sta fluendo dall’Occidente, in particolare dall’Europa per la sua dipendenza energetica dal gas russo, verso la “macchina da guerra” di Putin. “E questo deve finire”. Nel mirino di un nuovo pacchetto di sanzioni ci devono essere, stando sempre alla ministra, le banche di Mosca, le industrie che più arricchiscono le casse russe, con la prospettiva di arrivare a “un calendario definito per eliminare le nostre importazioni di petrolio, gas e oro russi”.
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