
Il presidente Usa dopo il vertice della NATO: «Ho avuto una serie di buone riunioni» - Intanto la Russia critica duramente gli impegni assunti dalla Nato nei confronti dell'Ucraina – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

Due navi cisterna sono state colpite da droni ucraini nel Mar d'Azov, secondo quanto reso noto dal governatore della regione russa di Rostov, Yuri Slyusar. Il raid ha provocato incendi su entrambe le navi, che erano in navigazione nella Baia di Taganrog, ma tutti i membri dei due equipaggi sono stati evacuati e non sono segnalati feriti, ha aggiunto il governatore, citato dall'agenzia Tass.
Un analogo episodio era avvenuto due giorni fa, quando due altre navi cisterna erano state bombardate da droni ucraini mentre erano in navigazione verso il porto di Rostov sul Don, senza carico. Due marinai erano rimasti feriti.
Il ministero della Difesa russo ha detto che la scorsa notte le difese aeree hanno abbattuto oltre 70 droni su varie regioni della Russia, compresa quella di Mosca, sulla Crimea occupata e sul Mar d'Azov.
Depositi di petrolio sono stati colpiti da droni ucraini e incendiati in Russia, a Tver, capoluogo dell'omonima oblast, e nella regione di Stavropol, ed entrambe le regioni sarebbero rimaste ora senza carburante: lo scrivono i media ucraini, fra cui Unian, citando anche i governatori delle due oblast russe.
«Nella notte del 9 luglio, i residenti del territorio di Stavropol hanno segnalato delle esplosioni. Inizialmente, la rete ha riferito che il deposito petrolifero Lukoil-Yugnefteproduct di Mikhailovsk era stato attaccato e stava prendendo fuoco. Allo stesso tempo, il governatore della regione ha scritto che »a seguito del raid, è scoppiato un incendio nel territorio di un impianto industriale nella frazione di Vyazniki, nel distretto di Shpakovsky.
Secondo Astra , nel villaggio di Vyaznyki si trova un altro deposito di carburante. Si tratta di un grande centro logistico per la ricezione, lo stoccaggio, il trasbordo e le spedizioni all'ingrosso su piccola scala di gasolio e benzina di varie marche«, scrive l'agenzia ucraina Unian, che, citando il governatore, ha detto che molti residenti vengono ora evacuati.
Nella notte, l'esercito ucraino ha portato avanti nuovi attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe, prendendo di mira depositi di petrolio in diverse regioni, stando a quanto scrive The Kyiv independent.
Foto e video pubblicati sui social media mostrano fiamme e fumo nero che si alzano da un deposito di proprietà della Lukoil vicino alla città di Mikhaylovsk, nel Territorio di Stavropol. Sono stati avvistati anche droni in volo verso l'obiettivo.
Il governatore regionale Vladimir Vladimirov ha confermato l'attacco a un «impianto industriale» non specificato in un post su Telegram, nel contesto di un'allerta aerea più ampia. Canali Telegram indipendenti, citando testimonianze di residenti, hanno riportato che un altro incendio era scoppiato in un deposito di petrolio nella città di Tver, a circa 300 chilometri a nord-ovest di Mosca, a seguito di un attacco ucraino. Non è chiara l'entità dei danni.
«Il presidente Zelensky è stato fantastico». Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump a bordo dell'Air Force One, sottolineando di aver avuto «una serie di buone riunioni» al vertice della NATO. Dal canto suo, la Russia critica duramente gli impegni assunti dalla NATO nei confronti dell'Ucraina durante un vertice in Turchia, tra cui miliardi di euro in aiuti per la difesa, definendoli «irresponsabili» e accusando inoltre gli Stati europei di prepararsi «a un conflitto armato con la Russia». In una dichiarazione, il ministero degli Esteri russo ha accusato i Paesi membri dell'Alleanza di «decisioni irresponsabili che potrebbero portare al disastro» e di essere concentrati sulla «militarizzazione del continente europeo». Mosca ha anche affermato che la NATO considera gli ucraini solo come «materiale sacrificabile per soddisfare le proprie ambizioni geopolitiche», senza pensare al loro vero destino e senza tenere conto dei reali interessi degli europei, dato che l'alleanza finanzia il regime di Kiev con miliardi di euro. Lo afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo quanto riferito dalla Tass. «Durante il vertice, a Kiev è stato promesso un aiuto militare del valore di 70 miliardi di euro quest'anno, mantenendo lo stesso livello di sostegno anche nel 2027. Allo stesso tempo, gli interessi dei comuni cittadini europei vengono ignorati da chi detiene il potere in Occidente, come sempre, senza pensare al destino degli ucraini», ha osservato il diplomatico, «che considerano solo come materiale sacrificabile per soddisfare le proprie ambizioni geopolitiche».
Sul fronte, invece, nella notte, l'esercito ucraino ha portato avanti nuovi attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe, prendendo di mira depositi di petrolio in diverse regioni, stando a quanto scrive The Kyiv independent. Foto e video pubblicati sui social media mostrano fiamme e fumo nero che si alzano da un deposito di proprietà della Lukoil vicino alla città di Mikhaylovsk, nel Territorio di Stavropol. Sono stati avvistati anche droni in volo verso l'obiettivo. Il governatore regionale Vladimir Vladimirov ha confermato l'attacco a un «impianto industriale» non specificato in un post su Telegram, nel contesto di un'allerta aerea più ampia. Canali Telegram indipendenti, citando testimonianze di residenti, hanno riportato che un altro incendio era scoppiato in un deposito di petrolio nella città di Tver, a circa 300 chilometri a nord-ovest di Mosca, a seguito di un attacco ucraino. Non è chiara l'entità dei danni.