
L'amministrazione di Donald Trump sta portando avanti un piano per aprire al disboscamento di quasi 45 milioni di acri di aree selvagge all'interno delle foreste nazionali, eliminando tutele in vigore da 25 anni. Lo riporta il New York Times.
La proposta dello Us. Forest service mira ad abrogare la cosiddetta «roadless rule» (norma sulle aree prive di strade) del 2001, introdotta durante l'amministrazione di Bill Clinton per preservare alcune aree forestali. L'eliminazione della regola rappresenterebbe un'importante vittoria per gli Stati a guida repubblicana e per i gruppi industriali che da anni sostengono come tali divieti abbiano ostacolato lo sviluppo economico.
Le tutele rimosse in Alaska
Durante il suo primo mandato, Trump aveva rimosso le tutele per la Tongass National Forest in Alaska, la più vasta foresta pluviale al mondo, provvedimento poi revocato dall'amministrazione di Joe Biden, che nel 2023 ha ripristinato le protezioni.
Questa volta il servizio forestale mira ad eliminare non solo le tutele per la foresta in Alaska ma per altri milioni di acri di natura selvaggia e intatta nel resto degli Stati Uniti. «Per troppo tempo, restrizioni ormai superate hanno precluso a decine di milioni di acri boschivi quegli interventi necessari a migliorare la salute delle foreste e a ridurre il rischio di incendi per le nostre comunità», ha dichiarato Brooke Rollins, Segretaria del dipartimento dell'Agricoltura di cui fa parte lo Us Forest service.
Distruzione di habitat fondamentali
Gli ambientalisti sostengono che il piano distruggerà paesaggi incontaminati e habitat fondamentali per le specie migratorie o aree di origine dei corsi d'acqua che riforniscono importanti acquedotti municipali.

