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Trump valuta opzioni sull’Iran mentre continuano gli attacchi su Gaza
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un mese fa
Pressioni repubblicane per un’azione contro Teheran, Vance frena sull’intervento Usa mentre nella Striscia si registrano nuove vittime – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
un mese fa
La Corte Suprema israeliana mette in stand-by le restrizioni per le Ong

La Corte Suprema israeliana ha messo in stand-by le disposizioni del governo che di fatto rappresentavano restrizioni all'operatività di diverse Ong nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.

Con questa decisione viene pertanto concessa una proroga alle organizzazioni internazionali che avevano rifiutato di allinearsi alle nuove richieste delle autorità israeliane per permettere di continuare a lavorare in tali territori.

Le nuove disposizioni avrebbero dovuto entrare in vigore il 1 marzo. Ma la Corte Suprema ha stabilito di congelarle in virtù di una misura cautelare «temporanea», pur «senza prendere alcuna posizione» in merito, in attesa di tornare sulla questione per una decisione definitiva.

Yotam Ben-Hillel, avvocato che rappresenta le Ong davanti alla Corte, ha accolto con favore la decisione, pur dichiarando di non sapere cosa accadrà nei prossimi giorni. «Ma oggi l'Alta Corte di Giustizia ha dato agli abitanti di Gaza e della Cisgiordania un po' di respiro», ha aggiunto.

un mese fa
«Gli 007 non credono che l'Iran avrà presto missili per colpire gli USA»

Per Donald Trump l'Iran avrà presto missili in grado di colpire gli Stati Uniti. I rapporti dell'intelligence americana però non supportano le dichiarazioni del presidente, ritenute esagerate. Gli 007 ritengono infatti che l'Iran sia lontano ancora anni dal possedere missili in grado di raggiungere gli USA. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti.

Il quotidiano ritiene che le motivazioni di Trump e dell'amministrazione per spianare la strada a un possibile attacco all'Iran siano «false o non provate». Il presidente e i suoi consiglieri hanno affermato negli ultimi giorni che Teheran ha riavviato il suo programma nucleare ed ha abbastanza materiale per costruire una bomba atomica in pochi giorni e sta sviluppando missili che potrebbero essere in grado di colpire gli Stati Uniti.

«Tutte e tre queste affermazioni sono false o non provate», afferma il New York Times secondo il quale gli esperti e i gruppi di monitoraggio di armi hanno dipinto un quadro ben diverso. Non ci sono infatti prove che l'Iran abbia ripreso gli sforzi per arricchire l'uranio o per costruire il meccanismo per detonare una bomba.

un mese fa
La Cina ai suoi cittadini: «Evacuate il prima possibile dall'Iran»

Pechino ha consigliato «ai cittadini cinesi attualmente presenti in Iran di rafforzare le misure di sicurezza e di evacuare il prima possibile». Lo ha affermato il ministero degli Esteri cinese citando un «significativo aumento dei rischi per la sicurezza esterna» dato che il Paese è esposto a ripetute minacce di attacchi da parte degli Stati Uniti. «

Alla luce dell'attuale situazione di sicurezza in Iran, il ministero degli Esteri cinese e le ambasciate e i consolati cinesi in Iran ricordano ai cittadini cinesi di evitare per il momento di recarsi in Iran», ha aggiunto Pechino.

un mese fa
Gli Stati Uniti autorizzano il personale a lasciare l'ambasciata in Israele
In una e-mail inviata venerdì mattina ai dipendenti della sede diplomatica, l'ambasciatore Mike Huckabee li ha avvertiti che se volevano lasciare Israele, «avrebbero dovuto farlo OGGI»

Gli Stati Uniti hanno autorizzato il personale non essenziale della propria ambasciata a Gerusalemme a lasciare il Paese, sullo sfondo di un possibile attacco americano contro l'Iran. Lo riferisce il New York Times. In una e-mail inviata venerdì mattina ai dipendenti della sede diplomatica, l'ambasciatore Mike Huckabee li ha avvertiti che se volevano lasciare Israele, «avrebbero dovuto farlo OGGI». «Il 27 febbraio 2026, il Dipartimento di Stato ha autorizzato la partenza del personale governativo statunitense non impegnato in situazioni di emergenza e dei familiari del personale governativo statunitense dalla Missione in Israele a causa di rischi per la sicurezza», si legge in un post dell'ambasciata. «In risposta a incidenti di sicurezza e senza preavviso, l'Ambasciata degli Stati Uniti potrebbe ulteriormente limitare o vietare ai dipendenti del governo e ai loro familiari di recarsi in determinate aree di Israele, nella Città Vecchia di Gerusalemme e in Cisgiordania», aggiunge.

un mese fa
Gli Stati Uniti autorizzano il personale a lasciare l'ambasciata in Israele
In una e-mail inviata venerdì mattina ai dipendenti della sede diplomatica, l'ambasciatore Mike Huckabee li ha avvertiti che se volevano lasciare Israele, «avrebbero dovuto farlo OGGI»

Gli Stati Uniti hanno autorizzato il personale non essenziale della propria ambasciata a Gerusalemme a lasciare il Paese, sullo sfondo di un possibile attacco americano contro l'Iran. Lo riferisce il New York Times. In una e-mail inviata venerdì mattina ai dipendenti della sede diplomatica, l'ambasciatore Mike Huckabee li ha avvertiti che se volevano lasciare Israele, «avrebbero dovuto farlo OGGI». «Il 27 febbraio 2026, il Dipartimento di Stato ha autorizzato la partenza del personale governativo statunitense non impegnato in situazioni di emergenza e dei familiari del personale governativo statunitense dalla Missione in Israele a causa di rischi per la sicurezza», si legge in un post dell'ambasciata. «In risposta a incidenti di sicurezza e senza preavviso, l'Ambasciata degli Stati Uniti potrebbe ulteriormente limitare o vietare ai dipendenti del governo e ai loro familiari di recarsi in determinate aree di Israele, nella Città Vecchia di Gerusalemme e in Cisgiordania», aggiunge.

un mese fa
Medici senza frontiere: «La situazione a Gaza è catastrofica»

«A Gaza la situazione è catastrofica, c'è urgente bisogno di un afflusso massiccio di aiuti salvavita e un accesso umanitario senza ostacoli». E' quanto chiede l'organizzazione Medici senza frontiere (Msf) ribadendo di essere «determinata a restare per continuare a fornire cure mediche». «In base al diritto internazionale umanitario - si legge in una nota - in qualità di potenza occupante le autorità israeliane sono tenute a garantire la fornitura di assistenza umanitaria. Tuttavia, le nuove norme restrittive, che impongono a 37 Ong di lasciare i Territori Palestinesi Occupati entro il primo marzo 2026, minacciano di ridurre drasticamente gli aiuti già insufficienti». «Msf sta cercando di mantenere i servizi per i pazienti in un contesto sempre più difficile - dichiara Christopher Lockyear, segretario generale di Msf - ma i bisogni sono enormi e le drastiche restrizioni hanno conseguenze mortali. Centinaia di migliaia di pazienti hanno bisogno di cure mediche e di assistenza psicologica, mentre decine di migliaia di persone necessitano di cure continue e a lungo termine, sia chirurgiche che psicologiche».

un mese fa
Il punto alle 6.00

donald Trump ha ricevuto nelle ultime ore un briefing sulle possibili opzioni militari contro l’Iran. Secondo quanto riferito da ABC citando fonti informate, l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Central Command, ha presentato al presidente americano diversi scenari operativi. All’incontro era presente anche il capo dello Stato maggiore congiunto Dan Caine.

L’emittente statunitense aggiunge che numerosi esponenti repubblicani e alcuni consiglieri starebbero facendo pressione su Trump affinché un eventuale attacco contro Teheran venga condotto inizialmente da Israele.

Più prudente la linea espressa dal vicepresidente JD Vance. In un’intervista al Washington Post, Vance ha dichiarato che Trump sta ancora valutando le possibili mosse, ma ha escluso che gli Stati Uniti possano essere trascinati in una lunga guerra in Medio Oriente. Il vicepresidente ha sottolineato di non sapere se il presidente opterà per un’azione militare per impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare oppure per una soluzione diplomatica.

Vance ha inoltre ribadito il proprio scetticismo verso gli interventi militari all’estero, posizione che — ha affermato — sarebbe condivisa anche da Trump: «Penso che tutti preferiamo l’opzione diplomatica, ma dipende da cosa faranno e diranno gli iraniani».

Intanto sul terreno continuano le ostilità nella Striscia di Gaza. Secondo il Ministero della Protezione civile palestinese, almeno cinque persone sono morte in seguito ad attacchi israeliani. Un raid aereo nella zona centrale di Gaza ha ucciso due persone, mentre un attacco con droni nel sud della Striscia ha provocato altre tre vittime.

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