Cerca e trova immobili
La diretta
Trump: «Stiamo massacrando gli iraniani, presto arriverà una grande ondata»
©AARON SCHWARTZ / POOL
©AARON SCHWARTZ / POOL
3 giorni fa
Il presidente americano fa sapere che presto il regime verrà «colpito duramente» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
2 giorni fa
Distrutta la sede della radio-tv pubblica iraniana a Teheran

L'esercito israeliano ha riferito di aver distrutto in un attacco la sede della radio-tv pubblica iraniana a Teheran. Era «il centro mediatico e propagandistico del regime terroristico iraniano», ha riferito l'Idf. «Le attività del centro si svolgevano sotto la guida diretta delle Guardie Rivoluzionarie» e «sosteneva anche la distruzione dello Stato di Israele e l'uso di armi nucleari. Inoltre, contribuiva alla repressione del popolo iraniano e alla diffusione di falsità tra l'opinione pubblica», ha aggiunto. «L'Idf continuerà prendere di mira le infrastrutture del regime iraniano in tutta Teheran».

2 giorni fa
Nuovi attacchi israeliani su Teheran

Dopo gli avvisi di evacuazione ai residenti, l'esercito israeliano ha ripreso ad attaccare «gli obiettivi del regime terrorista iraniano» a Teheran. Lo rende noto l'Idf.

2 giorni fa
«Lo Stretto di Hormuz è chiuso»

Il comandante del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica in Iran ha affermato che lo Stretto di Hormuz è chiuso e che Teheran colpirà qualsiasi nave che tenti di attraversarlo. Lo scrive l'agenzia di stampa britannica Reuters sul proprio sito.

Lo Stretto di Hormuz è il braccio di mare, lungo circa 60 chilometri e largo 30, che separa l'Iran, a nord, dalla penisola di Musandam, exclave dell'Oman circondata dal territorio degli Emirati Arabi Uniti, a sud. È un punto di grandissima importanza strategica poiché qui transita circa un quarto della produzione mondiale di petrolio.

2 giorni fa
«Gli USA hanno colpito più di 1250 obiettivi nelle prime 48 ore di guerra con l'Iran»

Gli Stati Uniti hanno colpito più di 1250 obiettivi nelle prime 48 ore di guerra con l'Iran, riferisce lo United States Central Command, il Comando unificato delle forze armate degli USA.

Tra gli obiettivi colpiti figurano centri di comando e controllo, siti di missili balistici, navi e sottomarini della marina iraniana e siti di missili antinave.

Israele: colpiti siti dei servizi segreti

Dal canto suo, l'esercito israeliano (Idf) annuncia di aver colpito diversi uffici dei servizi segreti iraniani e altri centri di comando, mentre prosegue gli attacchi contro la Repubblica islamica.

«L'esercito ha colpito oltre dieci quartier generali appartenenti al ministero dei servizi segreti iraniani, il principale organo dell'intelligence del regime, nonché numerosi quartier generali della Forza Quds», ha precisato l'Idf in una nota, riferendosi al ramo del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica che sovrintende alle operazioni all'estero.

2 giorni fa
Qatar e Arabia Saudita chiudono i loro principali impianti di gas e petrolio

Qatar e Arabia Saudita, finite sotto il fuoco iraniano per rappresaglia ai bombardamenti di Usa e Israele, chiudono i loro principali impianti di gas e petrolio.

Doha ha sospeso la produzione di gas naturale liquefatto dopo un attacco di Teheran con dei droni ai suoi siti operativi a Ras Laffan, dove esiste il più grande impianto al mondo, e Mesaieed.

«A causa degli attacchi militari agli impianti operativi di QatarEnergy a Ras Laffan e Mesaieed, QatarEnergy ha cessato la produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) e prodotti associati», ha comunicato il colosso energetico, senza precisare per quanto tempo durerà la sospensione.

L'interruzione della produzione nei siti qatarioti ha fatto schizzare il prezzo del gas a oltre a 44,5 euro al megawattora (+39%). Prezzo che era già in rialzo in seguito blocco dello Stretto di Hormuz, visto che circa un quinto del gas naturale liquefatto mondiale, proveniente principalmente proprio dal Qatar, transita attraverso questo punto nevralgico. La stessa Israele sabato scorso aveva ordinato la chiusura temporanea di alcuni impianti di produzione di gas, compreso il suo più grande giacimento, Leviathan.

L'Arabia Saudita ha invece interrotto le operazioni nella raffineria di Ras Tanura dopo un attacco con un drone, abbattuto dalla difesa saudita. Il complesso di Ras Tanura ospita una delle più grandi raffinerie del Medio Oriente, con una capacità di 550.000 barili al giorno.

2 giorni fa
Trump: «Possiamo attaccare anche oltre le cinque settimane»

«Avevamo preventivato quattro-cinque settimane ma abbiamo la capacità di andare oltre», ha detto il presidente statunitense Donald Trump alla Casa Bianca parlando dell'attacco militare contro l'Iran. 

«Continuiamo con determinazione per soffocare la minaccia, prevarremo (...). Ho colto l'ultima e la migliore chance per attaccare l'Iran», ha detto ribadendo che «lo scopo del programma missilistico di Teheran era quello di proteggere il loro sviluppo di armi nucleari e rendere estremamente difficile per chiunque impedire loro di produrre queste armi nucleari, da noi proibite». «Tutti ci sostenevano. Semplicemente non hanno avuto il coraggio di dirlo», ha aggiunto.

«Il regime iraniano disponeva già di missili in grado di colpire l'Europa e le nostre basi, sia locali che all'estero, e presto avrebbe avuto missili in grado di raggiungere la nostra splendida America», ha ribadito Trump sottolineando che «il programma missilistico balistico del regime stava crescendo rapidamente e in modo esponenziale, e ciò rappresentava una minaccia molto chiara e colossale per l'America e le nostre forze armate di stanza all'estero».

Dopo gli attacchi di giugno «avevo avvertito l'Iran di non riavviare il programma nucleare». Teheran con i missili a lungo raggio e l'arma nucleare sarebbe stato una «minaccia intollerabile (...)».

Continuano operazioni su vasta scala

«Continuiamo a condurre operazioni su vasta scala in Iran». Trump ha elencato i quattro obiettivi dell'operazione militare. «In primo luogo, stiamo distruggendo le capacità missilistiche dell'Iran», ha detto. «In secondo luogo, stiamo annientando la loro marina. Abbiamo già distrutto dieci navi. In terzo luogo, stiamo facendo in modo che il principale sponsor mondiale del terrorismo non possa mai ottenere un'arma nucleare, non avrà mai un'arma nucleare». E infine «stiamo facendo in modo che il regime iraniano non possa continuare ad armare, finanziare e dirigere eserciti terroristici al di fuori dei propri confini».

2 giorni fa
Israele: «Colpiti oltre 70 obiettivi di Hezbollah in Libano»

Israele ha annunciato oggi di aver colpito oltre 70 obiettivi dell'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista Hezbollah in Libano durante l'offensiva lanciata dopo che il gruppo filoiraniano ha lanciato missili e droni verso il suo territorio.

«Recentemente, l'esercito israeliano ha condotto una serie di attacchi su larga scala contro obiettivi dell'organizzazione terroristica Hezbollah nel Libano meridionale» e «oltre 70 depositi di armi, siti di lancio e lanciamissili» appartenenti al gruppo «sono stati distrutti in diverse località», si legge in un comunicato.

2 giorni fa
Ucciso il comandante in Libano della Jihad islamica palestinese

L'ala armata dell'organizzazione paramilitare Jihad islamica palestinese ha annunciato oggi che il suo comandante in Libano è stato ucciso in attacchi israeliani alla periferia sud di Beirut.

In una dichiarazione, le Brigate Quds hanno indicato che Adham Adnan al-Othman, capo dell'ala armata in Libano, è stato ucciso «a seguito della perfida aggressione sionista che ha preso di mira la periferia sud di Beirut, all'alba di oggi».

La Jihad islamica palestinese è alleata sia del movimento islamista Hamas che controlla Gaza sia dell'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista libanese Hezbollah.

2 giorni fa
Agli aeroporti di Dubai riprenderanno stasera voli «limitati»

Gli aeroporti di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, hanno indicato che voli «limitati» riprenderanno da stasera, tre giorni dopo la loro cancellazione poiché l'Iran aveva iniziato a colpire obiettivi nel Golfo, tra cui gli scali di Dubai e Abu Dhabi, la capitale degli Emirati. Lo riporta il quotidiano britannico The Guardian.

«Dubai Airports annuncia una ripresa limitata dei voli dall'aeroporto internazionale di Dubai (Dxb) e dal Dubai World Central-Al Maktoum International Airport (Dwc) a partire da questa sera», si legge in una nota.

Sia la compagnia Emirates che la concorrente a basso costo Flydubai hanno pure indicato che riprenderanno alcuni voli questa sera. Etihad Airways, che opera voli da Abu Dhabi, dal canto suo ha precisato che riprenderà i voli domani.

Qatar: abbattuti due jet provenienti dall'Iran

Intanto, il ministero della difesa del Qatar afferma, stando a quanto riferisce il canale televisivo britannico Sky News, che le sue forze armate hanno abbattuto due aerei SU24 di fabbricazione russa provenienti dall'Iran.

2 giorni fa
Solo uno statunitense su quattro sostiene l'operazione militare in Iran

Un nuovo sondaggio dell'agenzia di stampa britannica Reuters e della società di ricerche di mercato e consulenza Ipsos ha rilevato che solo uno statunitense su quattro sostiene l'operazione militare in Iran.

Inoltre, più della metà degli americani, incluso un repubblicano su quattro, ritiene che l'uso della forza militare da parte del presidente Donald Trump sia eccessivo.

Il sondaggio è stato condotto prima che l'esercito americano annunciasse che quattro militari sono morti nell'operazione. Il 45% degli intervistati ha anche affermato che saranno meno propensi a sostenere la campagna contro l'Iran se i prezzi del gas o del petrolio negli Stati Uniti dovessero aumentare.

2 giorni fa
Trump: «Stiamo massacrando gli iraniani, presto arriverà una grande ondata»

«Li stiamo massacrando. Penso che stia andando molto bene», ha detto il presidente statunitense Donald Trump in un'intervista all'emittente televisiva Cnn in merito alla guerra condotta contro l'Iran. «Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata. Arriverà presto», ha aggiunto.

Trump ha dichiarato di non escludere l'invio di truppe di soldati americani in Iran «se necessario», aggiungendo che l'operazione militare, denominata Epic Fury (furia epica), è «molto in anticipo sui tempi previsti».

«Non dico come ogni presidente: 'Non ci saranno uomini sul campo'. Dico 'probabilmente non ne abbiamo bisogno' o 'ci saranno se sono necessari», ha indicato in un'intervista al quotidiano New York Post.

Allo stesso giornale ha detto di non essere preoccupato che l'Iran possa vendicarsi degli attacchi americani con attentati terroristici negli Stati Uniti. «Ce ne occuperemo. Come tutto il resto, lo risolveremo».

Trump ha affermato di aver preso la decisione di colpire l'Iran «dopo i colloqui» di giovedì a Ginevra. «Abbiamo avuto negoziati molto seri, e poi si sono ritirati», ha spiegato il presidente al New York Post . Dopo gli attacchi di giugno, ha detto, «abbiamo scoperto che stavano lavorando in un'area completamente diversa, in un sito completamente diverso, per costruire un'arma nucleare. Quindi era semplicemente giunto il momento».

Intanto, stando a quanto riferisce, citando media iraniani, l'agenzia di stampa britannica Reuters sul proprio sito, forti esplosioni sono state udite nella zona vicina a un impianto nucleare e a una base aerea nella città centrale iraniana di Isfahan.

Dal canto loro, in un comunicato, le Guardie della rivoluzione indicano che «dall'inizio del conflitto, i coraggiosi soldati delle forze armate iraniane hanno attaccato 60 obiettivi strategici e 500 obiettivi militari americani e del regime sionista». Sono stati lanciati «più di 700 droni e centinaia di missili».

2 giorni fa
Macron: «Aumenteremo il numero di testate nucleari»

«Ho ordinato di aumentare il numero di testate nucleari del nostro arsenale», ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, aggiungendo che Parigi non indicherà più il loro numero.

È tempo che l'Europa prenda «maggiormente in mano il proprio destino», ha anche detto nel corso del suo discorso odierno sul contributo della deterrenza nucleare francese alla sicurezza dell'Europa, nella base dei sottomarini nucleari francesi a Ile Longue, vicino a Brest, in Bretagna. ''Non possiamo più considerare le minacce in modo isolato. Perché nuovi legami sono emersi tra loro«, ha avvertito Macron, evocando, tra l'altro, l'Iran, le cui ''capacità nucleari e balistiche non sono ancora distrutte''.

''Per essere liberi, bisogna essere temuti. Ne sono convinto'', ha proseguito Macron, illustrando la potenza della cosiddetta force de frappe (forza d'urto) atomica francese. ''In qualità di presidente della Repubblica non esiterò mai a prendere le misure necessarie per la tutela dei nostri interessi vitali», ha avvertito, aggiungendo che ''uno solo dei nostri sottomarini, come quello che ho alle mie spalle, contiene la potenza equivalente a tutte le bombe esplose della Seconda Guerra mondiale«.

Questa nuova forma di ''deterrenza avanzata'' è perfettamente ''complementare'' con la cornice della Nato. Paesi alleati si sono già mostrati disponibili a queste nuove forme di partenariato. ''La Germania sarà un partner chiave di questo sforzo'', ha detto ancora Macron, aggiungendo che ''le prime tappe di questa cooperazione cominceranno da quest'anno». «Dobbiamo rafforzare la nostra deterrenza nucleare di fronte alle molteplici minacce e dobbiamo considerare la nostra strategia di deterrenza nella dimensione europea, nel pieno rispetto della nostra sovranità», avverte Macron, secondo cui oggi «è la sicurezza dell'Europa ad essere in gioco». Quindi l'invito ai paesi europei ad unirsi ai primi lavori avviati in materia con Germania e Regno Unito.

Parigi, Londra e Berlino ''lavoreranno insieme a progetti di missili di lunghissima gittata (...). Dobbiamo essere potenti, dobbiamo essere uniti, dobbiamo essere liberi«, ha esortato il presidente.

2 giorni fa
Svizzeri bloccati, «i datori di lavoro siano comprensivi»

A causa dell'escalation militare in Medio Oriente, migliaia di cittadini svizzeri sono bloccati all'estero. Oggi l'associazione degli impiegati Angestellte Schweiz ha invitato i datori di lavoro a mostrarsi comprensivi.

Dal punto di vista giuridico, il rischio di assenza è a carico dei lavoratori. Per quelli che non possono presentarsi al lavoro per questo motivo, la retribuzione non è garantita, si legge in un comunicato odierno dell'organizzazione. Eventuali diritti potrebbero derivare dal contratto di lavoro o da un contratto collettivo.

Secondo l'organizzazione, i datori di lavoro dovrebbero mostrare flessibilità e consentire soluzioni come telelavoro, permessi speciali o il recupero degli straordinari. In questo modo si potrebbe evitare una perdita di reddito per le persone interessate.

2 giorni fa
Hegseth: «Non è una guerra per un cambio di regime»

Il segretario della guerra degli USA Pete Hegseth è sembrato contraddire il presidente Donald Trump durante una conferenza stampa al Pentagono sull'Iran. «Questa non è una guerra per un cambio di regime, ma il regime è di fatto cambiato», ha detto.

Per gli analisti il ministro della difesa potrebbe aver commesso una gaffe rispetto alla linea dell'inquilino della Casa Bianca oppure gli obiettivi della guerra sono cambiati negli ultimi giorni.

2 giorni fa
La Francia smentisce il dispiegamento della portaerei de Gaulle nel Mediterraneo

Lo stato maggiore delle forze armate francesi ha smentito oggi il dispiegamento verso il Mediterraneo del gruppo aeronavale dell'Esagono con la portaerei Charles de Gaulle. L'ipotesi era circolata ieri, rilanciata dai media francesi. «Non ci sono cambiamenti», ha invece precisato una fonte della difesa.

Tuttavia, le forze armate valutano un rafforzamento delle basi francesi nella regione della guerra, sia in Giordania, sia negli Emirati arabi. La portaerei Charles de Gaulle, dopo uno scalo in Svezia, si trova ora nel nord Atlantico.

2 giorni fa
Lufthansa evita lo spazio aereo mediorientale

Il gruppo tedesco Lufthansa sta evitando lo spazio aereo mediorientale a causa del conflitto nella regione, ha dichiarato lunedì la compagnia. Lo spazio aereo sopra Israele, Iran, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrein e l'aeroporto saudita di Dammam non sarà utilizzato dalle compagnie aeree del gruppo almeno fino all'8 marzo.

Nel frattempo, il traffico sopra gli Emirati Arabi Uniti sarà evitato fino al 4 marzo. La compagnia aerea ha annunciato la sospensione dei voli verso diversi aeroporti della regione almeno fino all'8 marzo, poco dopo l'offensiva su larga scala lanciata sabato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Lufthansa ha affermato che i passeggeri interessati possono prenotare un volo successivo gratuitamente o ricevere un rimborso completo del prezzo del biglietto. «La sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio è sempre la massima priorità per il gruppo Lufthansa», ha dichiarato la compagnia aerea.

A causa della guerra in Iran, molti viaggiatori sono bloccati in Medio Oriente, compresi i turisti provenienti dalla Germania. Lufthansa non ha fornito informazioni sui clienti interessati. Il gruppo ha affermato di monitorare costantemente la situazione della sicurezza in Medio Oriente e di essere in stretto contatto con le autorità.

«Non appena la situazione e le relative chiusure dello spazio aereo lo consentiranno, decideremo di effettuare voli aggiuntivi dalla regione per poter offrire ai nostri ospiti un viaggio di ritorno il prima possibile.»Il Gruppo Lufthansa gestisce compagnie aeree come il marchio principale Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Eurowings, Ita Airways, Brussels Airlines e Lufthansa Cargo.

2 giorni fa
Etihad Airways ripristina alcuni voli da Abu Dhabi per l'Europa

Etihad Airways «ha ripreso» alcuni voli da Abu Dhabi; i dati di Flightradar24 mostrano decolli in partenza per Londra Heathrow, Parigi, Amsterdam e Mosca, secondo quanto riferisce Euronews. La compagnia aerea aveva pubblicato sui social media alle 13.44 (ora locale) che tutti i voli da e per Abu Dhabi erano stati sospesi fino alle 14 di domani, martedì 3 marzo.

2 giorni fa
«Ucciso a Beirut il capo dell'intelligence di Hezbollah»

Hussein Makled, il capo del quartier generale dell'intelligence di Hezbollah, è stato ucciso da un attacco israeliano questa notte a Beirut, nel quartiere Dahieh, roccaforte dell'organizzazione nel sud della città. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota.

2 giorni fa
Emirates prolunga la sospensione voli da e per Dubai fino a domani

A causa delle numerose chiusure dello spazio aereo regionale, Emirates ha temporaneamente sospeso tutte le operazioni da e verso Dubai fino alle 15 ora locale, (le 18 in Svizzera) di domani. È l'aggiornamento che si legge sul sito Emirates.

«La situazione è estremamente variabile ed è sotto continuo monitoraggio», spiega la compagnia, invitando i passeggeri a consultare gli ultimi aggiornamenti operativi sul proprio sito prima di recarsi in aeroporto. Se si ha una prenotazione per viaggiare prima del 5 marzo o il 5 marzo, le opzioni sono: cambio prenotazione su un volo alternativo oppure chiedere un rimborso, informa Emirates.

3 giorni fa
Il prezzo del gas vola sopra i 43 euro al megawattora

Il prezzo del gas accelera ancora e vola sopra i 40 euro al megawattora, ai massimi da febbraio del 2025, mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente e all'impatto della chiusura dello stretto di Hormuz.

Ad Amsterdam le quotazioni registrano un balzo del 36% a 43,80 euro al megawattora. Corre anche sulla piazza di Londra, con un rialzo del 37,7% a 109,24 penny per unità termina britannica (Btu).

Prosegue intanto la corsa delle materie prime mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente. L'attenzione si concentra sulle decisioni per la chiusura dello stretto di Hormuz dove transitano le navi che trasportano petrolio e gas.

Sul fronte del greggio il Wti registra un aumento del 7,1% a 71,79 dollari al barile. Sale anche il Brent che raggiunto i 78,12 dollari (+7,2%).

Riduce il rialzo il prezzo dell'oro. Le quotazioni salgono dello 0,1% a 5.395 dollari l'oncia. Gira in calo l'argento che cede lo 0,2% a 95,04 dollari l'oncia.

Dal canto suo, QatarEnergy ha dichiarato di aver interrotto la produzione di gas naturale liquefatto e prodotti correlati dopo gli attacchi militari ai suoi impianti operativi a Ras Laffan, dove esiste il più grande impianto al mondo e Mesaieed. Lo riporta Bloomberg citando un comunicato della società.

Il Ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che uno dei droni ha preso di mira un impianto della QatarEnergy a Ras Laffan. L'azienda non ha specificato per quanto tempo durerà la sospensione.

CARICA ALTRI
I tag di questo articolo