
Il presidente statunitense Donald Trump spinge per una stretta sui controlli delle vendite delle armi da fuoco: "In Congresso c'è un sostegno enorme", ha detto riferendosi ai cosiddetti background check, alle procedure cioè per verificare se chi compra fucili o pistole abbia precedenti penali o soffra di disturbi psichici.
"Penso che possiamo davvero mettere a punto qualcosa di ben fatto", ha aggiunto Trump spiegando di aver parlato con molti membri del Congresso, compresi i leader di Camera e Senato.
"Le persone malate o folli non devono entrare in possesso di armi", ha affermato il presidente che in mattinata su Twitter aveva sottolineato come sia possibile arrivare un testo condiviso "di buon senso e che vada bene per tutti".
Il tycoon ha detto di aver parlato anche con la National Rifle Association (Nra) - un'organizzazione che agisce in favore dei detentori di armi da fuoco degli Usa - per fare in modo che "la loro opinione sia pienamente rappresentata e rispettata".
Il numero uno della lobby delle armi aveva chiamato il presidente nei giorni scorsi per ribadirgli la sua contrarietà ad una estensione dei background check.
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