
Il leader ultranazionalista serbo Vojislav Seselj ha salutato la vittoria di Donald Trump nelle presidenziali americane parlando di un "importante evento storico". In un messaggio di felicitazioni al nuovo presidente eletto, Seselj ha al tempo stesso attaccato duramente Bill Clinton definendolo "criminale di guerra". "L'amicizia e l'alleanza tra Stati Uniti e Serbia è andata avanti durante le due guerre mondiali e la guerra fredda, fino a quando il criminale di guerra Bill Clinton non scatenò una aggressione militare illegale contro il nostro Paese con l'obiettivo di distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica americana e dei media dalle sue vicende extraconiugali e da altri scandali", ha detto Seselj nel suo messaggio di felicitazioni a Trump. Il riferimento è ai bombardamenti decisi dalla Nato nella primavera 1999, e voluti dall'allora presidente Clinton, contro la Serbia di Slobodan Milosevic durante il conflitto armato in Kosovo. Nel messaggio il leader ultranazionalista esprime la profonda gratitudine a Donald Trump per aver "a più riprese condannato i bombardamenti e l'aggressione contro la Serbia". Per questo, ha osservato Seselj, il Partito radicale serbo (Srs) - di cui lui è presidente - organizzò una manifestazione con lo slogan 'Vota per Trump' durante una visita a Belgrado nei mesi scorsi del vicepresidente Usa Joe Biden. Vojislav Seselj ha trascorso diversi anni nel carcere del Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi) con accuse di crimini di guerra in relazione ai conflitti degli anni novanta nella ex Jugoslavia, ed è stato assolto lo scorso marzo. Al momento della sentenza era a Belgrado dove gli era stato consentito di tornare per motivi di salute. Attualmente è deputato al parlamento serbo.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

