
Donald Trump ha sciolto la controversa commissione incaricata di indagare su presunte frodi elettorali nelle presidenziali del 2016, vinte dal tycoon nonostante gli oltre tre milioni di voti popolari in più ottenuti da Hillary Clinton. Una differenza che il magnate aveva spiegato evocando brogli di massa finora mai provati. Il tycoon ha motivato la decisione con il rifiuto da parte di molti stati di fornire i dati necessari e la scelta di non avviare lunghe e costose battaglie legali a spese dei contribuenti. "Nonostante la sostanziale evidenza di frodi elettorali - spiega in una nota la Casa Bianca - molti stati si sono rifiutati di fornire alla commissione presidenziale sull'integrità delle elezioni informazioni elementari rilevanti per la sua indagine. Piuttosto che farsi coinvolgere in battaglie legali senza fine a spese dei contribuenti, oggi ho firmato un ordine esecutivo per sciogliere la commissione, e ho chiesto al dipartimento della sicurezza nazionale di esaminare questi problemi e determinare il corso delle prossime azioni".
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