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Estero
Trump scagiona la Russia sul caso Navalny: “Nessuna prova”
Keystone-ats
6 anni fa
Il tycoon critica le conclusioni della Germania e aggiunge: “Si dovrebbe parlare di più della Cina”

Donald Trump si sfila sul caso Alexei Navalny e non condanna la Russia. Anzi bacchetta i media per l’attenzione spasmodica su Mosca quando invece dovrebbero occuparsi di più della Cina, che ha fatto cose “peggiori”.

“Valuteremo il caso attentamente, ma al momento non abbiamo alcuna prova” sull’avvelenamento dell’attivista volto dell’opposizione a Vladimir Putin, dice il presidente americano senza sostenere le conclusioni della Germania appoggiate dalla Nato, secondo le quali ci sono prove al di là di ogni dubbio che Navalny sia stato avvelenato con il novichok, agente nervino indissolubilmente legato all’Unione Sovietica e alla Russia. Il Cremlino ha negato le accuse della Germania e finora non ha aperto alcuna indagine sul caso.

“Non so esattamente cosa sia accaduto. Penso che sia una cosa terribile, che non sarebbe dovuta accadere. Non abbiamo visto alcuna prova per ora. Ho sentito” che le conclusioni della Germania sono “definitive o quasi ma non le abbiamo ancora viste”, spiega Trump.

Il tycoon, accusato da anni di rapporti troppo stretti con Mosca, non si spinge a paventare misure di ritorsione contro la Russia nel caso in cui la Germania avesse ragione. “Valuteremo il caso con attenzione”, dice. Poi rilancia: “È interessante che tutti parlino sempre della Russia, ma ritengo che a questo punto si dovrebbe parlare di più della Cina”.

Mosca e Pechino sono due delle ‘ossessioni’ di Trump. La Cina e la guerra commerciale avviata dall’amministrazione contro Pechino hanno dominato buona parte del primo mandato di Trump alla Casa Bianca. Il presidente Xi Jinping è stato dipinto dal tycoon come un ‘amico’ per mesi, almeno fino al coronavirus. Con la pandemia però le cose sono cambiate: Trump ha iniziato a parlare del Covid-19 come il ‘virus cinese’, il ‘Kung Fu virus’, irritando non poco Pechino. Non contento ha rilanciato la guerra contro le aziende cinesi, prendendo di mira TikTok.

I rapporti con Mosca sono più complicati. La passione di Trump per gli ‘uomini forti’ come il presidente russo Putin è nota. Così come è noto che Mosca è accusata di aver cercato di interferire con le elezioni americane del 2016 e che Trump è stato messo in stato di accusa dalla Camera per il Russiagate, l’indagine condotta dal super procuratore Robert Mueller e bollata più volte dal tycoon come una “bufala” e una “caccia alle streghe”.

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