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Usa
Trump sbanca il Super Tuesday ma Haley guasta la festa
© Shutterstock
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Keystone-ats
2 anni fa
Alle elezioni statunitensi del 5 novembre si preannuncia nuovamente la sfida tra Donald Trump e Joe Biden, mentre in casa repubblicana resta l'incognita Nikki Haley.

Donald Trump e Joe Biden sbancano e vincono a valanga nel Super Tuesday, la maxi tornata delle primarie Usa con 15 stati e un territorio americano, ipotecando la nomination e quindi il rematch nelle elezioni di novembre. Ma entrambi vedono confermate le proprie vulnerabilità. Nikki Haley, la rivale repubblicana del tycoon, gli impedisce lo 'strike' strappandogli a sorpresa il liberal Vermont, secondo successo dopo la capitale. E per ora non molla, continuando ad attrarre uno zoccolo duro di elettori moderati o indipendenti che nelle elezioni generale potrebbero compromettere le chance di vittoria di Trump, soprattutto in alcuni stati in bilico. Anche il leader dem perde un round e naufraga nei caucus delle isole Samoa, dove perde contro uno sconosciuto candidato locale, l'imprenditore Jason Palmer. E ritrova nelle urne di alcuni stati, come il Minnesota, la protesta del voto arabo per il sostegno a Israele nonostante il "genocidio" a Gaza.

Botta e risposta tra Trump e Biden

Per il resto il Super Tuesday va come previsto, con Trump e Biden che fanno incetta della quasi totalita' dei delegati in palio, circa un terzo di quelli complessivi. Compresi i bottini più ricchi, quelli di California e Texas, i due stati più popolosi del Paese. Prima che fossero annunciati tutti i risultati, il tycoon ha pronunciato in diretta tv il suo 'victory speech' a Mar-a-Lago, dove domenica ha incontrato anche Elon Musk ed altri finanziatori repubblicani, a caccia di soldi per la sua campagna ma forse anche per pagare i quasi 500 milioni di sanzioni per gli asset gonfiati. "Lo chiamano Super Tuesday per un motivo, è stata una serata formidabile", ha detto vantandosi di aver fatto "una cosa che nessuno avevo fatto prima nella storia" e accusando Biden di essere "il peggior presidente di sempre". Quindi ha profetizzato che il partito repubblicano "sarà presto riunito", aumentando la pressione perchè Haley lasci la corsa. Biden gli ha risposto duramente ma solo con un comunicato della sua campagna: Trump "è determinato a distruggere la nostra democrazia, a strappare le libertà fondamentali come la possibilità per le donne di prendere le proprie decisioni in materia sanitaria, e a approvare un altro round di miliardi di dollari in tagli fiscali per i ricchi - e farà o dirà qualsiasi cosa per andare al potere".

Incognita Haley

Anche la Haley ha preferito affidarsi ad una nota per replicare al tycoon, sostenendo che "l'unità non si raggiunge dicendo semplicemente 'siamo uniti". "Resta un ampio gruppo di elettori repubblicani profondamente preoccupati da Trump....questa non è l'unità di cui il nostro partito ha bisogno per avere successo. Affrontare queste preoccupazioni renderà il partito e l'America migliori", ha ammonito. Ora dovrà decidere se continuare o meno la gara, anche se non ha alcuna speranza di raggiungere il quorum per la nomination. Ma dopo il Super Tuesday sa di poter contare su un patrimonio di voti che veleggia mediamente intorno al 20% (anche nello stato in bilico del North Carolina), superando il 30% in Virginia, Colorado, Minnesota, e sfiorando il 40% in alcuni Stati, come in Massachusetts. Quel che basta per far perdere Trump il 5 novembre.

Il punto della situazione

Secondo la Cnn in campo repubblicano Trump ha raccolto 893 dei delegati in palio, contro Haley, ferma a 66. In campo democratico Biden ha ottenuto 1289 delegati (complice l'assenza di veri rivali se non il voto di protesta arabo-americano per la guerra tra Israele e Hamas).Per vincere la nomination repubblicana servono 1215 delegati su 2429, mentre per i democratici 1968 delegati su 3934. "Ciò significa che Trump ha bisogno del 22,1% dei restanti delegati per vincere la nomination", secondo il direttore della sezione politica di Cnn David Chalian. Tra gli stati già assegnati secondo le proiezioni di diversi media americani, tra cui Associated press, Cnn e Washington Post, Maine, Alabama, Arkansas, Minnesota, Colorado, Tennessee, Oklahoma, Massachusetts, Texas, California, Utah, Virginia e North Carolina. Vinti tutti da Trump in campo repubblicano. Biden dal canto suo senza veri rivali, ha vinto i caucus democratici in Iowa, le primarie in Virginia, Arkansas, North Carolina, California, Vermont, Texas, Oklahoma, Alabama, Tennessee, Massachusetts, Colorado, Minnesota e Utah, ma perde, sempre secondo le proiezioni i caucus delle isole Samoa, risultati che la campagna di Biden ha al momento rigettato. Manca ancora l'Alaska.