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Trump: «Sanzioni sul petrolio russo ripristinate una volta finita la crisi»
© DIVYAKANT SOLANKI
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11 ore fa
«Braccheremo e uccideremo Netanyahu»: lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall'agenzia Fars - Cinque raid nella notte su Israele, due feriti a Holon - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
4 minuti fa
«I caschi blu dell'Onu presi di mira in Libano»

I caschi blu dell'Onu sono stati presi di mira da colpi d'arma da fuoco «probabilmente da gruppi armati non statali». Lo fa sapere l'Unifil, la forza militare di interposizione dell'Onu in Libano.

«Oggi, i caschi blu dell'Unifil sono stati bersagliati da colpi d'arma da fuoco, probabilmente da gruppi armati non statali, in tre diverse occasioni mentre effettuavano pattugliamenti intorno alle loro basi» nel Libano meridionale, ha affermato la forza, aggiungendo che «due pattuglie hanno risposto al fuoco per autodifesa e, dopo brevi scambi, hanno ripreso le loro attività programmate. Nessun soldato di pace è rimasto ferito».

6 minuti fa
«Dietro agli attentanti in Belgio e Olanda ci sono i pasdaran»

«Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche continua a finanziare ed esportare il terrorismo in tutto il mondo»: lo twitta il ministero degli Esteri israeliano condividendo le notizie secondo cui dietro gli attentati contro siti ebraici in Belgio e in Olanda vi sia un gruppo jihadista legato alle milizie filo-iraniane, 'Movimento islamico dei compagni della destra', che ha rivendicato gli attacchi.

un'ora fa
La Cina: «Avremo un ruolo costruttivo per la de-escalation in Medio Oriente»

Dopo l'invito di Donald Trump a molti Paesi, Cina inclusa, a dispiegare navi da guerra nello Stretto di Hormuz per mettere in sicurezza la regione, un portavoce dell'ambasciata cinese a Washington ha affermato, in una nota citata dalla Cnn, che «tutte le parti hanno la responsabilità di garantire un approvvigionamento energetico stabile e senza intoppi».

Quale «amico sincero e partner strategico dei Paesi mediorientali, la Cina continuerà a intensificare le comunicazioni con le parti interessate - incluse le parti coinvolte nel conflitto - e a svolgere un ruolo costruttivo ai fini della de-escalation e del ripristino della pace».

un'ora fa
«Otto poliziotti uccisi da un attacco israeliano»

Fonti ospedaliere affermano che otto agenti di polizia sono stati uccisi oggi in un attacco israeliano che ha preso di mira il loro veicolo nella parte centrale del territorio, nonostante il cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre 2025 tra Israele e Hamas.

La Protezione Civile di Gaza ha riferito di quattro morti in un altro bombardamento israeliano. «Otto martiri sono stati ricoverati in seguito a un attacco contro un veicolo della polizia nella città di Al-Zawaida, nella parte centrale» del territorio palestinese, ha dichiarato l'ospedale Al-Aqsa nella città di Deir el-Balah.

Il Ministero degli Interni di Gaza, controllato da Hamas, ha confermato il bilancio delle vittime, specificando che tutte le vittime erano agenti di polizia, incluso il capo della polizia nella parte centrale del territorio, il colonnello Iyad Abu Yousef.

In precedenza, la Protezione Civile di Gaza, un'organizzazione di primo soccorso che opera sotto l'autorità di Hamas, aveva annunciato la morte di quattro persone in un raid aereo israeliano: «quattro civili, tra cui una donna incinta», uccisi in un bombardamento israeliano della loro casa nel campo profughi di Nuseirat, anch'esso nella parte centrale del territorio, secondo il portavoce di Hamas Hazem Qassem. Contattato dall'AFP in merito ai due raid, l'esercito israeliano ha dichiarato di star «verificando» le notizie.

2 ore fa
Sale il bilancio dei raid israeliani in Libano: 850 i morti e 2.105 i feriti

Il bilancio dei raid israeliani in Libano dal 2 marzo è salito a 850 morti, tra cui 107 bambini, e 2.105 feriti. Lo riferisce il ministero della Sanità di Beirut. In due settimane di guerra tra le vittime ci sono anche 66 donne e 32 operatori sanitari, aggiunte il comunicato.

2 ore fa
L'Iran a Trump: «Non vediamo alcuna ragione per negoziare»

L'Iran «non vede alcuna ragione di negoziare» con gli Stati Uniti. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Araghchi intervistato da Face the Nation sulla Cbs, commentando le parole di Donald Trump secondo cui Teheran vuole «concludere un accordo» per porre fine alla guerra.

«Avevamo colloqui in corso con loro quando hanno deciso di attaccarci ed è la seconda volta» che succede, ha sottolineato Araghchi in riferimento ai raid Usa sull'Iran di giugno 2025 durante i negoziati.

4 ore fa
Restano chiuse le suole in Iran, attività solo da remoto

Restano al momento chiuse le scuole in Iran con le attività che si svolgeranno esclusivamente da remoto: in un post su Telegram, l'agenzia di stampa iraniana Fars ha citato il portavoce del ministero iraniano dell'Istruzione secondo cui le «attività scolastiche» nel Paese si svolgeranno da remoto fino alla fine di marzo, e che la riapertura delle scuole sarà oggetto di valutazione a causa della guerra tra Stati Uniti e Israele. Lo scrive il Guardian.

4 ore fa
Cnn: «Israele prevede almeno altre tre settimane di guerra in Iran»

Israele prevede almeno altre tre settimane di guerra in Iran, con «migliaia di obiettivi» ancora da colpire. Lo ha dichiarato l'esercito israeliano alla Cnn.

«Abbiamo migliaia di obiettivi da colpire. In coordinamento con i nostri alleati USA, abbiamo piani fino almeno a Pesach (la Pasqua ebraica), tra circa tre settimane. E abbiamo ulteriori piani anche per le tre settimane successive», ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin citato dalla Cnn.

5 ore fa
Iran: «La guerra finirà quando saremo certi che non si ripeterà»

La guerra finirà solo quando l'Iran sarà «sicuro» che non possa ricominciare. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

«Questa guerra finirà quando saremo certi che non si ripeterà e che verranno pagate le riparazioni. Lo abbiamo vissuto l'anno scorso: Israele ha attaccato, poi gli Stati Uniti... si sono riorganizzati e ci hanno attaccato di nuovo», ha detto il capo della diplomazia di Teheran ad Al-Araby Al-Jadeed, riferendosi alla guerra dei 12 giorni lo scorso giugno.

5 ore fa
La Spagna trasferisce forze speciali dall'Iraq per motivi di sicurezza

A causa del deterioramento della situazione di sicurezza in Iraq e dell'impossibilità di proseguire le operazioni previste, la Spagna ha deciso di procedere con il «ridislocamento temporaneo» del suo Gruppo di Operazioni Speciali (Sotg), in attesa dell'evolvere della situazione. Lo rende noto il ministero della Difesa spagnolo.

Tutti i membri del gruppo sono stati trasferiti in luoghi sicuri senza registrare incidenti. Il trasferimento è stato effettuato in stretta collaborazione con le autorità irachene, con il supporto della Coalizione internazionale e con un costante «aggiornamento alle nostre forze amiche e alleate», assicura la Difesa in una nota.

Nonostante la misura, Madrid assicura che l'impegno della Spagna verso la Coalizione e la stabilità dell'Iraq resta invariato, anche se la crescente instabilità della zona ha reso necessaria questa decisione la sicurezza delle truppe spagnole.

6 ore fa
Israele: «No ai colloqui diretti con Beirut nei prossimi giorni»

«Ci aspettiamo che il governo libanese compia passi seri per fermare Hezbollah dal lanciare attacchi verso Israele. Non intendiamo avviare colloqui diretti con il governo libanese nei prossimi giorni». Lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar n un briefing con la stampa.

7 ore fa
Sirene d'allarme e forti boati nel centro di Tel Aviv

Le sirene d'allarme sono scattate a Tel Aviv e nel centro di Israele per un lancio di missili dall'Iran. Si sentono forti boati nel centro della città, come constata l'agenzia italiana ANSA sul posto.

In precedenza l'esercito israeliano aveva riferito di aver identificato un nuovo lancio di missili dall'Iran verso Israele. I sistemi di difesa si sono attivati per intercettare la minaccia, aveva affermato l'Idf.

8 ore fa
«Mojtaba Khamenei sta bene e governa il Paese»

«La Guida Suprema Mojtaba Khamenei gode di buona salute e governa pienamente il Paese». Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in risposta alle notizie sull'assenza di Khamenei dalla vita pubblica e in tv.

«La situazione nel Paese è stabile», ha aggiunto Araghchi, citato dall'agenzia Irna. Il presidente Donald Trump ha dichiarato ieri di non sapere nemmeno se Mojtaba Khamenei sia vivo. Anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva affermato che Khamenei è «ferito e probabilmente sfigurato».

8 ore fa
Pakistan: «Colpite strutture militari in Afghanistan»

Il Pakistan afferma che le sue forze armate hanno attaccato installazioni militari nel sud dell'Afghanistan, nonché quelli che definiscono «covi di terroristi», negli ultimi raid tra le due parti.

Fonti delle forze pachistane sostengono che le truppe di Islamabad hanno «distrutto efficacemente le infrastrutture di supporto tecnico e i depositi di equipaggiamento a Kandahar», città dove si suppone viva il leader dei talebani di fatto al potere in Afghanistan, Hibatullah Akhundzada. Secondo le stesse fonti, un altro attacco avrebbe preso di mira un tunnel a Kandahar che le forze pachistane suppongono fosse utilizzato dai talebani afghani e dai talebani pakistani, accusati da Islamabad di una serie di attacchi.

Gli abitanti di Kandahar hanno riferito all'Afp di aver visto aerei a reazione sorvolare la città e di aver udito esplosioni durante la notte. «Aerei militari hanno sorvolato la montagna dove si trova una struttura militare, e subito dopo c'è stata un'esplosione», ha detto uno di loro, aggiungendo che si potevano vedere delle fiamme. Secondo quanto riferito dai residenti, un attacco aereo è stato udito anche a Spin Boldak, a sud-est di Kandahar, mentre le autorità della provincia di Khost, al confine orientale, hanno parlato di scontri avvenuti sabato sera.

Il portavoce del governo talebano di fatto al potere in Afghanistan, Zabihullah Mujahid, ha detto che gli attacchi avrebbero causato danni a «un centro di riabilitazione per tossicodipendenti» e a un container vuoto a Kandahar. «I luoghi di cui parlano sono molto distanti da questi due posti», è la versione del governo di Kabul.

9 ore fa
Israele: «Nuova ondata di attacchi su larga scala sull'Iran occidentale»

L'esercito israeliano ha annunciato di aver «avviato, poco fa, una ondata di attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano nell'Iran occidentale».

9 ore fa
«Non so se Mojtaba Khamenei sia vivo»

Il presidente americano Donald Trump ha messo in dubbio che sia ancora in vita la nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, che giovedì non è apparso davanti alle telecamere per rilasciare la sua prima dichiarazione da leader del Paese.

«Non so nemmeno se sia vivo. Finora nessuno è riuscito a mostrarlo», ha detto Trump al telefono in un'intervista alla Nbc. «Mi giunge voce che non sia vivo e, se lo fosse, dovrebbe fare qualcosa di molto intelligente per il suo Paese: arrendersi», ha aggiunto Trump, pur definendo la notizia della sua morte «una voce di corridoio».

Trump si è rifiutato di indicare se vi fosse un particolare leader iraniano che avrebbe voluto vedere assumere il ruolo di Guida Suprema, affermando invece che «Ci sono persone ancora in vita che sarebbero ottimi leader per il futuro del Paese». Alla domanda se fosse in contatto con qualcuno dei potenziali leader, il presidente ha risposto: «Non voglio dirlo. Non voglio metterli in pericolo».

Il tycoon si è detto «sorpreso» dal fatto che l'Iran abbia preso di mira altri Paesi mediorientali, rimarcando che gli alleati americani nell'area, quali Emirati Arabi Uniti, Qatar e Arabia Saudita, «sono stati eccezionali» e «sono stati oggetto di attacchi a fuoco del tutto immotivati. Sono rimasto molto sorpreso. È stata la sorpresa più grande che abbia avuto in tutta questa vicenda».

9 ore fa
«Venti arresti nel nord-ovest dell'Iran per collaborazione con Israele»

Venti persone sono state arrestate nel nord-ovest dell'Iran con l'accusa di collaborazione con Israele: lo ha riportato l'agenzia di stampa Tasnim, ripresa da Iran International.

L'annuncio degli arresti è arrivato dal procuratore centrale della provincia dell'Azerbaigian Occidentale. Gli arrestati sono sospettati di aver condiviso con Israele informazioni sensibili «su siti militari e di sicurezza».

9 ore fa
Trump: «Sanzioni sul petrolio russo ripristinate a crisi finita»

La sospensione di alcune sanzioni sul petrolio russo, in un contesto di balzo dei prezzi del greggio, è dovuta al fatto che «voglio ci sia petrolio per il mondo. Voglio che ci sia petrolio». Le sanzioni del 2022, imposte dopo l'invasione di Mosca dell'Ucraina, «saranno ripristinate non appena la crisi sarà terminata».

Sulle critiche alla mossa di alcuni leader stranieri, il tycoon, in un'intervista telefonica alla Nbc, non ha risposto direttamente, ma ha riversato la sua ira sul presidente ucraino: «Sono sorpreso che Zelensky non voglia raggiungere un accordo. Dite a Zelensky di trovare un accordo, perché Putin è disposto a farlo».

Interpellato sulle notizie secondo cui la Russia starebbe condividendo con l'Iran informazioni di intelligence sulla posizione delle forze militari USA, Trump ha risposto: «Forse la Russia sta fornendo informazioni, forse no».

E ha poi aggiunto che gli Stati Uniti «stanno agendo allo stesso modo nei loro confronti», di Mosca, poiché «stiamo fornendo qualche informazione all'Ucraina e stiamo cercando di ristabilire la pace tra le due nazioni».

Sulla disponibilità di Zelensky a fornire supporto per abbattere i droni iraniani, Trump ha replicato: «Non abbiamo bisogno di aiuto», aggiungendo che «l'ultima persona da cui ci serve aiuto è Zelensky». Il presidente si è rifiutato tuttavia di commentare se gli Stati Uniti abbiano accettato o meno l'assistenza di Kiev sulla tecnologie di intercettazione dei droni.

10 ore fa
Forti esplosioni udite a Manama, in Bahrein

Due giornalisti dell'AFP hanno riferito di forti esplosioni nella capitale del Bahrein, Manama, nelle prime ore di oggi. Il Bahrein ha dichiarato di aver intercettato 125 missili e 203 droni dall'inizio degli attacchi iraniani, che hanno causato due morti nel regno e altri 24 nei paesi limitrofi del Golfo.

10 ore fa
F1 conferma: Gp in Bahrein e Arabia Saudita cancellati per la guerra in Iran

I Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita sono stati cancellati «a causa della situazione in corso in Medio Oriente». La Formula 1 ha confermato che le gare non si svolgeranno il mese prossimo, «così come le gare di F2, F3 e F1 Academy». «Sebbene siano state prese in considerazione delle alternative, non verranno effettuate sostituzioni ad aprile», ha aggiunto la Formula 1 in un comunicato stampa diffuso su X.

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