

L'agenzia iraniana Mehr ha definito una «menzogna» l'affermazione del presidente USA Donald Trump, secondo il quale è stata Teheran, insieme «ad altri Paesi del Medio Oriente», a chiedergli di rinunciare a nuovi attacchi contro l'Iran.
Le parole di Trump «non sono altro che una nuova menzogna», scrive Mehr, citando responsabili militari di Teheran, secondo i quali le forze armate iraniane sono «in massima allerta e pronte ad ogni evenienza».
Sale a 9 il numero dei palestinesi uccisi negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza tra stanotte e l'alba. Lo riferiscono fonti degli ospedali di Gaza ad Al Jazeera. Tra le vittime anche tre bambini. I raid hanno colpito Gaza City, Deir el-Balah e Khan Younis, affermano le fonti.
Il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman, in una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha sottolineato l'importanza del dialogo e della necessità di evitare un'ulteriore escalation del conflitto con l'Iran.
Lo riferisce l'agenzia di stampa statale saudita Spa, che conferma precedenti indiscrezioni.
Il principe ereditario «ha sottolineato la necessità di dare priorità al dialogo per allentare le tensioni e l'importanza di compiere ogni sforzo possibile per raggiungere una tregua che apra la strada a soluzioni diplomatiche», afferma Spa. Bin Salman ha detto a Trump che raggiungere un accordo impedirebbe alla regione «di essere coinvolta in un conflitto più ampio, le cui ripercussioni comprometterebbero la sicurezza e la stabilità regionale e internazionale».
Secondo una fonte a conoscenza della telefonata, avvenuta prima che Trump annunciasse la sospensione degli attacchi pianificati per consentire la definizione di un accordo di tregua, i sauditi hanno espresso la preoccupazione che l'Iran potesse rispondere a un attacco Usa con raid alle infrastrutture energetiche del regno e di altri Paesi del Golfo.
L'Iran è pienamente pronto a salvaguardare la propria sovranità, integrità territoriale e sicurezza nazionale. Lo ha affermato il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, in una conversazione telefonica con il suo omologo saudita Faisal bin Farhan.
«Qualsiasi azione ostile da parte degli Stati Uniti e di Israele, o la complicità di Paesi della regione, incontrerà una risposta proporzionata da parte dell'Iran, e la responsabilità di tutte le conseguenze ricadrà sui responsabili», ha sottolineato, secondo quanto riportato da Mehr. Anche Farhan ha chiesto una de-escalation della tensione.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato ieri sera che, in base alla richiesta di Teheran e di altri Paesi mediorientali, sospenderà nuovi attacchi contro l'Iran, a condizione che si raggiunga rapidamente un accordo per porre fine alla guerra.
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver ucciso Salem Jamal Abd al-Rahman Abu Labad, comandante di una cellula delle forze speciali Nukhba di Hamas, in un raid lanciato ieri nel sud della Striscia di Gaza. Lo scrivono Times of Israel e Al Jazeera.
Secondo le autorità, Abu Labad avrebbe partecipato all'attacco dell'ottobre 2023 contro Nir Oz, un kibbutz nel sud di Israele.
In un altro attacco, avvenuto venerdì nella parte centrale di Gaza, l'esercito ha inoltre affermato di aver ucciso Muhammad Abd al-Nasser Muhammad Khatib, comandante del Battaglione Maghazi di Hamas.
L'esercito israeliano (Idf) giustifica i raid, avvenuti durante il cessate il fuoco, affermando che entrambi i terroristi stavano portando avanti attacchi contro le truppe. «I terroristi sono stati eliminati con precisi raid aerei per neutralizzare la minaccia», aggiunge l'esercito.
Otto persone sono rimaste uccise in seguito a raid israeliani condotti su diversi edifici residenziali a Gaza. Lo affermano le autorità locali, nonostante Hamas abbia detto di aver sottoscritto l'accordo per l'ultimo step per la fine della guerra. Una coppia è morta in un appartamento centrato dai colpi sparati da un elicottero, ha spiegato il portavoce della difesa civile. Un anziano e un giovane, invece, sono stati uccisi in un altro attacco a ovest di Gaza City, mentre altre tre persone - compreso un bimbo - sono stati colpiti da un attacco a nordovest di Khan Younis.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia contro qualsiasi «azione avventuristica» da parte degli Stati Uniti, in conversazioni telefoniche separate con il suo omologo turco e con il comandante dell'esercito pachistano, secondo quanto riportato dallo stesso ministro iraniano su Telegram, scrivono al Jazeera e Times of Israel.
Araghchi ha sottolineato la prontezza del suo Paese a rispondere con decisione a qualsiasi «aggressione». Il capo della diplomazia di Teheran si è rivolto anche alla sua controparte saudita, affermando che qualsiasi «aggressione» da parte di Stati Uniti e Israele o la partecipazione di Paesi della regione a queste azioni riceverà una «risposta decisa e proporzionata».
I mediatori del Qatar hanno avuto colloqui separati con il ministro degli esteri dell'Iran Abbas Araghchi, funzionari dell'Oman e l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff nel tentativo di trovare un accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali nelle trattative sono stati compiuti dei progressi ma non è chiaro se siano sufficienti a disinnescare la crisi.
La Protezione Civile palestinese ha annunciato di aver recuperato 112 persone dalle macerie delle case distrutte nel quartiere di Sabra, a sud di Gaza City. Le operazioni si sono svolte nell'arco di circa due settimane in una zona residenziale, secondo quanto riportato in un comunicato dell'organizzazione di primo soccorso.
Il bilancio comprende 40 bambini, 38 donne e sette persone con disabilità. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha indicato di sostenere le squadre della Protezione Civile nella ricerca dei dispersi e nel recupero dei corpi. «La ricerca dei dispersi e il recupero dei resti sono una questione umanitaria di cruciale importanza», ha dichiarato Amani al-Naaouq, portavoce del Cicr a Gaza, sottolineando che queste operazioni richiedono tempo, attrezzature specializzate e il coordinamento di molteplici attori.
Il colonnello Mohammed Abu Dan, responsabile del progetto di recupero dei corpi della Protezione Civile, ha affermato che altre 157 persone risultano ancora disperse sotto le macerie. Ha inoltre descritto condizioni di ricerca estremamente difficili, con squadre costrette a perlustrare manualmente blocchi di cemento e strutture metalliche crollate.
Il presidente americano Donald Trump ha detto di aver «accettato di ritirare l'attacco» sull'Iran su richiesta di Teheran «e di altri Paesi del Medio Oriente» a patto che si arrivi «ad un rapido accordo» sulla «totale apertura dello Stretto di Hormuz e sulla fine della minaccia nucleare da parte dell'Iran».
«Gli Stati Uniti - scrive Trump su Truth - sono pronti a intervenire contro la Repubblica Islamica dell'Iran con livelli di terrore, forza e potenza militare mai visti dalla Seconda Guerra mondiale. Nonostante ciò, ci è stato chiesto dall'Iran e da altri Paesi del Medio Oriente di sospendere qualsiasi attacco nei perimetri di un accordo che è stato raggiungo. Questo includerebbe la completa, totale e immediata apertura dello Stretto di Hormuz e la fine della minaccia nucleare dell'Iran. In base a questa richiesta, ho accettato, per il bene del futuro del mondo e, allo stesso modo, per la sopravvivenza di un Iran prospero e di successo, di annullare l'attacco, a patto che si arrivi rapidamente a un accordo. Lo Stato di Israele si unisce a me in questo impegno. Mettetevi al lavoro, tutti, e portate a termine l'operazione».
L'Iran ha accusato nella giornata di ieri gli USA di prepararsi a scatenare un conflitto che coinvolga tutta la regione e ha avvertito che i Paesi che «faranno da scudo» a Washington «bruceranno nelle fiamme della guerra». «Gli USA si stanno rapidamente muovendo verso una guerra regionale totale, una strategia pericolosa mirata ad espandere il dominio sull'intera regione», ha affermato il capo del Comando centrale delle forze armate, Ali Abdollahi.
«I criminali USA hanno dimostrato che non evitano alcun male e distruzione contro gli interessi e le risorse dei musulmani per realizzare le loro maligne intenzione nella guerra con l'Iran», ha sottolineato Abdollahi, citato dall'agenzia Tasnim. «Pertanto - ha aggiunto - gli Stati musulmani dovrebbero riconsiderare la cooperazione con gli Stati Uniti, e dovrebbero sapere che Washington sta usando le loro ricchezze e risorse strategiche come uno scudo difensivo per il loro esercito logoro e allo stesso tempo per rafforzare la macchina da guerra e la sicurezza di Israele».

